Estate 2008: gli italiani sono i più propensi ad andare in vacanza
Come ogni anno, grazie all’Istituto di Ricerca Ipsos, abbiamo raccolto dati interessanti sulle tendenze degli europei per le prossime vacanze estive.
Abbiamo osservato le abitudini di un campione di 3.506 cittadini europei (Francesi, Tedeschi, Inglesi,
Italiani, Spagnoli, Belgi e Austriaci).
Quest’estate il 67 % degli europei (il 6 % in più rispetto al 2005) andrà in vacanza.
L’Italia è al di sopra della media e detiene il primato sugli altri Paesi campionati con il 77 % della popolazione (il 9 % in più rispetto all’anno scorso) che dichiara di andare in vacanza.
Gli inglesi registrano invece un calo di 7 punti percentuali, smentendo la tendenza dello scorso anno quando risultavano il popolo più dinamico e incline ai viaggi estivi.
Tra tutti gli europei, austriaci e tedeschi sembrano invece preferire l’estate più sedentaria: solo il 62 % dei primi e il 57 % dei secondi dichiara che si concederà una vacanza.
Se volete maggiori dettagli, potete scaricarvi la ricerca completa.







Girovagando in Europa, vedo sempre più italiani. Ci hanno sempre considerati come quelli da “spiaggia e mare”. Sono contento, ma a volte mi irrita il nostro atteggiamento da furbetti. Un paio di settimane fa ero all’aereoporto di Varsavia e mi sono scagliato contro una signora italiana che ha tentato di evitare una lunga fila al check-in! Una volta le mie vacanze erano legate ai mesi estivi, adesso invece me ne vado a zonzo tutto l’anno e mi fermo nel mese di agosto per evitare il caos delirante. C’è una cosa che abbiamo perso col tempo: il senso della villeggiatura (se fate un salto sul mio blog dal 1 luglio trovate un post a tale proposito), lontano dallo stess delle vacanze “lampo e da catalogo” della maggior parte di noi. Di quelle villeggiature c’è un ricordo che sgorga dal mio cuore: mio padre che sistemava i bagagli sulla nostra Cinquecento rossa, mio nonno Pasquale che mi portava ad ascoltare il suono delle conchiglie in riva al mare e mia nonna Lucia che friggeva i crocchè nella nostra casetta in riva al mare. Il passaggio dalla vacanza alla villeggiatura rischia di essere nostalgico, ma almeno resta vivo nel tempo, come una bella pagina di diario.