Influenza A e influenza stagionale: come si distinguono?

Di influenza A se n’è sentito parlare talmente tanto al telegiornale, alla radio, sui giornali, sul web, che quasi non se ne può più. Ora che la temperatura si è definitivamente abbassata e che il virus stagionale sta iniziando a contagiare grandi e bambini, è giunta l’ora di fare qualche precisazione per non incappare in inutili vaccini o farsi prendere dal panico.
L’influenza A, anche detto virus H1N1, come ormai quasi tutti sanno, si presenta con dei sintomi molto simili a quelli di una normalissima influenza, ma le conseguenze in alcuni casi possono essere molto più gravi.
La febbre alta, come si è manifestato in molti casi, può essere un campanello d’allarme, ma attenzione: questo tipo di influenza è pericoloso quasi esclusivamente per chi ha contratto la malattia in presenza di altre patologie precedenti, come disturbi cardiaci o alle vie respiratorie. In tutti gli altri casi è praticamente innocua e va curata stando al caldo e con i soliti rimedi.
Tuttavia, per un maggiore grado di sicurezza, in presenza di febbre alta, specialmente se persistente per 3-4 giorni, potete rivolgervi al vostro medico curante che valuterà eventuali accertamenti o cure specifiche legate soprattutto a eventuali sovrainfezioni di tipo batterico.
In generale però, com’è già stato ripetuto molte volte, non è il caso di agitarsi alla prima avvisaglia. Se avete un figlio all’asilo o alle elementari avrete già notato che 2/3 dei bambini sono malati: virus stagionale, influenza A o altri virus parainfluenzali? Non ha nessuna importanza, ciò che conta è prestare attenzione quando il virus si presenta e ricorrere a controlli più approfonditi solo in casi di malattie precedenti. Regola d’oro che vale per gli adulti ma anche per i più piccini.











Mi piacerebbe sottolineare che il Ministero della Salute ha dichiarato che il nuovo virus ha un tasso di mortalità più basso rispetto alla normale influenza stagionale, in assenza di altre gravi patologie precedenti, quindi è bene stare tranquilli nonostante i soliti, inutili allarmismi di alcuni telegiornali.