Italiani poco attenti ai vaccini per le mete a rischio


Gli italiani sono decisamente poco attenti alle vaccinazioni necessarie per le mete di viaggio a rischio. A stabilirlo è un’indagine commissionata dalla Novartis Vaccines all’istituto di ricerca Elma, presentata recentemente in occasione del XI congresso dell’International Society of Travel Medicine.

La ricerca ha scoperto che il tipico viaggiatore intercontinentale italiano vive nel nord del Paese, ha circa 43 anni, è di cultura medio-alta e ben poco si cura di vaccinarsi, prima della partenza. Secondo l’indagine, il 96% dei residenti del nord Italia quando si prepara per un viaggio intercontinentale non si vaccina. Nell’87% dei casi, pur informati dei rischi, questi viaggiatori non considerano la vaccinazione come necessaria. Eppure di precauzioni si ha bisogno in molte zone extra europee. La destinazione immaginata come la più rischiosa, da un punto di vista medico, è l’Asia nell’81% dei mille casi campione analizzati. Un intervistato su due, inoltre, non conosce i centri di medicina dei viaggi, e perciò è ancora alta la percentuale di chi adotta il puro fai-da-te.

Su Netglobers.it ci sono alcune sezioni dedicate ai rischi sanitari in viaggio, con gli indirizzi dei centri utili e i consigli su come comportarsi in caso ci si sposti con dei bambini. Potete informarvi meglio cliccando qui!

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