Europ Assistance
  • Iscriviti al Feed RSS
  • Seguici su Google+

Attenti agli impostori! Consigli utili per chiedere il soccorso stradale

Si ferma l’auto per strada, chiamo il soccorso stradale e magari si presenta “il carro attrezzi impostore”. Di recente il quotidiano online Affari Italiani.it ha scritto a proposito di truffe avvenute sul Raccordo Anulare di Roma, popolato da “carri attrezzi abusivi che depredano gli automobilisti bloccati dai guasti”. Per mettervi in guardia dalle truffe dietro l’angolo, ecco alcuni consigli utili per tutelarvi in caso di fermo dell’auto:

  • Prima di partire, assicuratevi che la vostra auto sia coperta da assistenza stradale (potrebbe essere inclusa nella vostra polizza RC e Incendio/Furto auto). Se non lo siete, vi suggeriamo di stipulare una polizza, come l’Auto Noproblem di Europ Assistance, che vi fornisce assistenza stradale in Italia e all’estero.
  • Tenete sempre a portata di mano i riferimenti della polizza e i recapiti da contattare in caso di richiesta di assistenza.
  • Fornite all’operatore informazioni più precise possibili sul luogo del fermo della vettura e sulla tipologia di guasto.

     

  • Richiedete il nome dell’officina che verrà inviata a soccorrervi.
  • Se siete senza copertura, per chiedere il soccorso chiamate gratuitamente dal vostro cellulare il numero verde 803.803 o raggiungete la colonnina SOS più vicina. Inoltre, nel caso arrivi un’auto della Polizia o dell’ANAS, il gestore della rete stradale e autostradale in Italia, potete farne richiesta attraverso loro.

Link Utili:

Affari italiani.it – Truffa/Raccordo anulare: i pirati viaggiano sul carro attrezzi

Auto Noproblem

Europ Assistance.it

Rosario Pipolo

Autore: Rosario Pipolo

Share This Post On

4 Commenti

  1. http://www.officinaccc.it

    Impostori? un aiuto su come evitare gli impostori, sarebbe di monitorare le officine convenzionate!!!!!
    Siamo bloccati con la macchina a Quarto d’altino alla officina CCC Ferrarese da 15 gg. Il loro carro attrezzi convenzionato con europeassistance CHE PORTA IL MARCHIO EUROPEASSISTANCE SU OGNI LATO, ci ha portato li’. NON AVEVAMO IDEA DELLA TRAPPOLA IN CUI STAVAMO PER CADERE!!!!!
    La direzione sta provando in tutti i modi di farci fare 6000-7000 euro di lavoro usando ogni metodo possiblile:
    1)Dicendo che SMONTARE E RIMONTARE TUTTO IL MOTORE PER raggiungere la camicia del secondo pistone era assolutamente necessari e l’unica soluzione per riparare la macchina;
    2) NON impegnamdosi a cercare i ricambi necessari (motore) per riparare la macchina ad un costo che avesse senso vista l’eta’ del veicolo, una volta stabilito che fosse piu’ conveniente rimuovere il motore ed installarne uno “nuovo”;
    3) Poi dicendo che non erano in grado di completare il lavoro in una settimana con la parte fornita da noi, perche’ hanno altri clienti in attesa. In fin dei conti, se avessimo fatto i lavori che avevano messo in preventivo fin dall’inizio avremmo potuto riavere la macchina quando la “volevamo”.
    Come si fa’ ad affidarsi ad un servizio così? Per favore, assicuratevi che le officine con cui mantenete la convenzione siano affidabili e non usino il vostro BUON nome come esca per accalappiare clienti e approfittarsi della situazione di difficolta’ in cui si trovano quando rimangono a piedi!

    Ripondi
    • Rosario Pipolo

      Buongiorno Elisa. Ti ringraziamo per la segnalazione e ci dispiace per il disguido. Faremo delle verifiche su quanto è accaduto e ti contatteremo in privato appena avremo notizie in merito.

      Ripondi
  2. Presidente della Repubblica
    GIORGIO NAPOLITANO
    Fax 06.46993125

    Al Signor Prefetto di Udine
    fax 0432 594666

    Al Presidente della Regione Friuli
    Venezia Giulia
    Renzo Tondo
    fax 040 3773702
    Al COMANDO GENERALE DELLA GUARDIA
    DI FINANZA – Sezione Acquisti
    Tel. 06.44222176/77– Fax 06.44222178

    Agenzia ANSA – Agenzia Nazionale Stampa
    Associata
    Fax 06/69797383.84.86

    INFORMAZIONE DI UNA GRAVE VICENDA anche con preghiera di pubblicazione

    Si prega in caso di pubblicazione di informare la malcapitata al seguente numero di telefono: 347 8269426
    In un quadro di collaborazione, di civiltà e umanità tra cittadini di una struttura, qualunque essa sia, e un soggetto ammalato, volto al pieno rispetto, salvaguardia e possibile recupero della integrità, sia fisica che morale del cittadino, assume osservanza l’articolo 11 della Carta Europea Dei Diritti del malato che conferma come segue: “ Diritto di ogni individuo ad evitare quanta più sofferenza possibile in ogni fase della sua malattia”.
    In un secondo quadro di analoga collaborazione assume ulteriore ossequio IL CODICE DELLE LEGGI PER I DISABILI ovvero la Legge n. 104/92 con tale spirito: “Le ragioni di una specifica tutela dei soggetti che, in quanto portatori di handicap, si presentano in condizioni di sfavore rispetto allo standard ritenuto normale sotto il profilo fisico e psichico, muovono dall’esigenza di Assicurare a costoro il diritto a superare, con l’aiuto di tutti, la loro disuguaglianza. Questo diritto ha come necessario risvolto il corrispondente dovere dei singoli e delle istituzioni di attivarsi in modo da rendere concretamente possibile tale superamento: o se ciò non risulta raggiungibile, in modo da rendere effettivo e socialmente utile quella partecipazione della persona minorata alla vita della sua comunità, che è substrato ineliminabile dalla sua stessa esistenza.”
    A questi diritti si legano chiaramente doveri umani di favorire, consentire, non ostacolare, meglio, eliminare ogni ostacolo, affinché il soggetto che subisce un intervento chirurgico possa ricevere il conforto di coloro con i quali viene a contatto per qualsiasi motivo o ragione.
    Dopo tali premesse, ascoltate che cosa è successo: Una donna con problemi cardio-respiratori, affetta da una malattia rara (malattia di Beçet), con gravi problemi alla deambulazione, riconosciuta dal Collegio Medico dell’USL persona invalida al 100% con accompagnatore, riconosciuta dal Collegio Medico altresì persona disabile in base alle Legge 104/92 art. 3 comma 3 (ossia la condizione più grave), dopo avere subito un delicato intervento chirurgico (a rischio di vita) e dopo avere fatto ritorno alla sua abitazione, si è vista recapitare una lettera raccomandata a/r dalla Casa Automobilistica Honda, (VEDERE ALLEGATO) la quale la informava che la sua auto nuova Honda è portatrice di un grave e pericoloso difetto di fabbrica.
    Tale difetto consiste nel fatto che il gruppo del cambio marce mostra possibilità di scatti improvvisi di retromarcia, anche quando tale marcia non è inserita, (questo particolare si è presentato esattamente così in presenza dello scrivente). Oltre a questo nella stessa autovettura della signora, non si inserisce più la prima marcia e si deve partire in seconda.
    Per il difetto del cambio marce, c’è da premettere che la signora ha portato più volte l’auto alla Concessionaria Honda City Car di Tavagnacco (Udine) ove l’ha acquistata, ma non sono mai riusciti a risolvere il guasto, anzi, il capo officina di tale officina, in presenza dello scrivente è arrivato a dire, che quando non entra in funzione la marcia di partenza è sufficiente spostare in folle l’auto di qualche centimetro che il problema in questo modo scompare.
    Ma torniamo all’ultimo accadimento, una volta attivato il carro attrezzi per fare portare l’autovettura nell’officina aperta più vicina in questo mese di agosto, a mezzo interessamento dell’EUROPE ASSISTENCE, la malcapitata mi riferisce che malgrado le numerose segnalazioni e suppliche sia formali che telefoniche ai diretti responsabili ( EUROP ASSISTANCE E HONDA) che potrebbero aiutarla, in contrasto con le sopra menzionate disposizioni, si è vista sistematicamente rendere impossibile il potere avere un’auto sostitutiva per i suoi indispensabili spostamenti! Per ovviare a tale problema, le viene chiesto di presentarsi in un autonoleggio con qualche centinaio di euro, richiesti a titolo di cauzione e ciò apertamente senza tenere conto sia che signora attualmente non possiede tali mezzi economici, sia che trattasi di persona grande invalida e diversamente abile. Tutto ciò senza assicurare che un servizio, qualunque esso sia, possa tenere conto, del genere di danno, della persona ammalata, dell’età e della disabilità.
    In questo modo viene apertamente raggirata la materia del contendere, ovvero IL CASO SPECIFICO STRAORDINARIO DI DIFETTO OCCULTO nell’autovettura viene a considerato pacificamente un problema alla stregua di come se si trattasse di auto in panne per incidente stradale o per rottura di una parte della macchina per semplice usura o ordinaria e accidentale rottura di un pezzo meccanico.
    La signora, che per ora non può salire sui mezzi pubblici a causa dell’intervento subito all’addome, ciò sommato ai gravi problemi alla deambulazione e non avendo un’auto da potere usufruire, viene così messa nelle condizioni penose di dovere annullare le visite mediche specialistiche prescritte e programmate in precedenza, solo per il fatto che non può sostenere il pagamento della cauzione, motivo addotto dall’EUROPE ASSISTANCE, che tassativamente non le concede l’auto in sostituzione. Da dall’altro ieri (23 agosto) per questo ignobile motivo la signora cliente della Honda viene privata di una autovettura cosiddetta di cortesia.
    Ora siccome i vari ambulatori per i controlli medici specialistici post operatori ai quali deve sottoporsi la malcapitata, distano a svariati chilometri di distanza dalla sua abitazione, viene applicato l’articolo 11 della Carta Europea Dei Diritti del malato, e la Legge 104/92 art. 3 comma 3 (ossia la condizione handicap più grave), oscenamente AL CONTRARIO!!
    La signora, malgrado si sia comprata un’auto nuova (Honda) per stare più tranquilla e serena contro eventuali possibili guasti, per il motivo anzidetto, oggi passa il calvario di essere costretta a non potersi neppure spostare da casa con un’autovettura di cortesia, come invece sarebbe suo diritto potere avere! A tal punto resta inconfutabile che comunque sia la causa determinante un danno alla persona, da un comportamento sconsiderato da parte dell’EUROP ASSISTANCE E CONCESSIONARIA HONDA, vi è comunque una sottoposizione di una persona con disabilità ad abbandono in situazioni di pericolo per la propria incolumità. A tal punto non viene promossa ma ostacolata la salute, il benessere, la dignità e l’autonomia della persona senza prendere assolutamente in considerazione le esigenze specifiche legate a situazioni contingenti.
    La presente segnalazione viene redatta a mezzo del lavoro di volontariato per dare aiuto e sufficiente voce tecnica e giuridica alla stessa malcapitata, ma in tal caso è una informativa immancabilmente confermata dalla stessa persona, che subisce le conseguenze ai suoi danni uno scandaloso nuovo inqualificabile comportamento contro persona in convalescenza da un delicato intervento medico-chirurgico, grande invalida e portatrice di handicap in base alla legge 104/92 art.3 comma 3.
    25 agosto 2012

    gianin77@gmail.com

    Allegato n. 1 Raccomandata Honda Automobili Spa del 30-07-2012

    QUESTA LETTERA ANCHE SE LA CANCELLATE VERRA’ TRADOTTA ANCHE IN INGLESE E DIVULGATA IN TUTTO IL MONDO CON OGNI MEZZO LEGALE

    Ripondi
    • Rosario Pipolo

      Buongiorno, ci dispiace per quanto è accaduto. Ci risulta che ci sono stati altri contatti telefonici con la nostra Centrale Operativa. La informiamo, inoltre, che a seguito della segnalazione pubblicata, il nostro Ufficio Reclami ha provveduto ad aprire formale reclamo e le invierà, secondo i tempi previsti dalla normativa, opportuna risposta scritta all’indirizzo indicato.

      Ripondi

Inviare un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *