3 gennaio 2017

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La penisola dello Yucatán è una delle regioni più conosciute del Messico: sia per il mare che per le rovine e i templi Maya. Visitare questa zona in 2 settimane è il modo perfetto per conciliare il bisogno di relax alla voglia di scoperta. Ecco quali luoghi toccare durante un viaggio on the road.

CHICHEN ITZÀ– L’imperdibile tempio Maya, forse il più bello e conosciuto di tutti, è stato centro della regione tra il VI e il XII secolo. La piramide principale si chiama El Castillo, poi c’è il Caracol (osservatorio astronomico), il tempio dei guerrieri e un cenote, pozzo d’acqua considerato sacro.

COBÀ – Questo sito Maya ospita una grande piramide, Nohoch Mul, dalla cui sommità si vede tutta la foresta circostante (una corda aiuta la salita sugli alti gradini). Noleggiate una bicicletta all’ingresso per poter girare le rovine con più facilità.

EK BALAM – Anche qui completamente immersi nella foresta tropicale, tra scimmie e tejones (una specie di tasso), troverete in cima al tempio l’enorme bocca spalancata di un giaguaro ad ospitare l’edificio con la tomba di Ukit Kan Le’k Tok’.

UXMAL – La città costruita 3 volte, patrimonio Unesco, è immensa: durante l’escursione camminerete tra il campo della pelota, la Grande Piramide, la Piramide dell’Indovino, la casa delle tartarughe e la Colombaia. Lungo la strada, fermatevi al mercato coperto in centro al paese: il soffitto affrescato ritrae proprio le signore del posto, con i costumi tipici.

TULUM – El Castillo, costruzione principale del tempio, si trova in cima alla scogliera sopra al color verde acqua del Mar dei Caraibi. Una posizione scenograficamente unica! Dopo la visita alle rovine, fatevi un bagno nella spiaggia sottostante: il paradiso esiste ed è proprio qui.

SIAN KA’AN – Questa biosfera marina significa Porta del Cielo e resterete incantati dalle piscine naturali e dalle distese di mangrovie che si attraversano a bordo di lance mentre cercate di intravedere stelle marine, delfini e tartarughe! Qui si trova la più grande barriera corallina del mondo, dopo quella australiana. Il relax sulla spiaggia ora è meritato.

LA BEFANA – All’Epifania, in Messico, si mangia la Rosca des Reyes, un dolce tipico legato alla befana. Si tratta infatti di una strega pronta a scatenare la sua ira e a lanciare maledizioni se la torta non viene mangiata esattamente il 6 gennaio!

#MOVESAFE – Anche questo viaggio l’ho vissuto in totale sicurezza e tranquillità grazie a Viaggi Nostop Vacanza di Europ Assistance, che garantisce assistenza sanitaria in tutto il mondo 24 ore su 24.

Silvia Cartotto*

*Consulente web marketing, Copywriter e Blogger, Silvia  scrive di viaggi al femminile su thegirlwiththesuitcase.com dal 2011 ed è felicemente freelance dal 2015. Quando viaggia porta un fiore tra i capelli, adora le #romanticherie e sorride sempre.

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