20 maggio 2011

E’ giunto all’undicesima edizione il Barometro Ipsos – Europ Assistance su attitudini e preoccupazioni degli Europei in vacanza. L’indagine ha l’obiettivo di indagare le propensioni, i comportamenti e le preferenze di viaggio dei cittadini di 7 Paesi: Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Austria e Belgio .

Sono di nuovo ben il 66% gli europei che dichiarano di voler partire la prossima estate, una percentuale che riporta i valori quasi ai livelli pre-crisi. Nel Bel Paese si registra un significativo incremento delle intenzioni di partenza (78%; +7 punti percentuali rispetto al 2010) e gli italiani sono tra gli europei maggiormente pronti a fare la valigia. Aumenta rispetto allo scorso anno il budget degli europei destinato alle vacanze:  Gli italiani, con un budget di 2.244 euro si posizionano al 3° posto della classifica generale. Inoltre, in questo 2011 le vacanze saranno più brevi e punteranno al relax. Infatti, Il 40% degli italiani partirà per una sola settimana e prediligerà l’assoluto riposo.

Largo spazio ad internet e agli smartphone. Gli europei organizzano sempre più le proprie vacanze utilizzando il web con il 57% e al Bel Paese va la palma d’oro dei vacanzieri “smartphone dipendenti” con la più alta percentuale di utenti che “lo utilizzano maggiormente in vacanza”: il 20% del campione, rispetto al 12% della media europea. Per quanto riguarda la “classifica” delle preoccupazioni degli europei nei confronti dei possibili rischi che possono verificarsi in viaggio, mostra la predominanza delle inquietudini legate alla salute (69%), alla perdita degli effetti personali (+63%), agli incidenti di trasporto (55%). A crescere è invece la preoccupazione rispetto ai rischi di attentati (48%, + 4 punti), scioperi e ritardi (42%, + 4 punti).

Gli europei si tutelano un po’ di più attraverso le polizze assicurative: soprattutto tedeschi, italiani e austriaci. La copertura riguarda in particolare eventuali problemi al veicolo (64%, + 7 punti), di salute dei cari rimasti a casa (32% + 9 punti percentuali). In Italia sale la propensione a acquistare polizze assicurative o di assistenza, anche se la percentuale permane al di sotto della media europea in tutti i parametri considerati.

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