25 giugno 2015

“Penso che un sogno così non ritorni mai più, mi dipingevo le mani e la faccia di blu”. Cosa ci faccio a Trieste portandomi dietro questi celebri versi della canzone di Mimmo Modugno? Ho vissuto l’entusiasmo di partecipare come ambassador #Corricon alla tappa triestina di The ColorRun Italia, di cui Europ Assistance è official supporter dando assistenza sanitaria a tutti i runner.

#CORRICON UN COLLEGA – Condividere i valori e gli obiettivi comuni di un gruppo aziendale è stato il mood di questa tappa. Quale miglior modo se non quella di correre “la 5 km. più colorata del pianeta” con il mio alter ego dell’area Digital di Generali? Nel tardo pomeriggio di venerdì 19 giugno ho stretto finalmente la mano del collega Matteo Russo e dal quartier generale di Generali Holding abbiamo annunciato via Twitter questo sodalizio per l’evento speciale. L’accoglienza calorosa e il supporto di altri colleghi come Carmine e Sonia mi hanno aiutato a vivere al meglio questa esperienza.

NON SOLO LAVORO – Io e Matteo abbiamo avuto il tempo di conoscerci, di condividere vita lavorativa e privata, uniti dal mare che unisce all’orizzonte la sua Trieste alla mia Napoli. Mentre ci preparavamo alla partenza, Matteo si è reso conto che la sua preoccupazione di “essere pigro” era vana, perchè io non ero da meno. Del resto mi sono improvvisato runner per l’occasione.

#CORRICON TRIESTE – Partiti dal suggestivo Porto Vecchio, io e Matteo abbiamo vissuto la corsa travolti dall’entusiasmo dei 20.000 partecipanti, interagendo via social network con i runner delle comminuty di TriesteSocial e Instagramers, anche loro ambassador #corricon insieme a noi.
Nel salotto di Piazza Unità d’Italia, a metà del percorso, un selfie colorato e poi via verso il traguardo, passando sotto il Palazzo di Generali, chiedendoci se mai ci avessero riconosciuti in ufficio conciati così.

Un’esperienza da ripetere ci siamo detti, per continuare a condividere i valori del Gruppo aziendale di cui facciamo parte. “In occasione della Barcolana?”, gli ho chiesto. E lui: “Perchè no!”. Trieste è culla di mille suggestioni, crocevia di culture e popoli diversi. Sono ripartito per Milano ripensando all’affermazione di James Joyce: “La mia anima è a Trieste”. Ci sono momenti ed esperienze come queste che ci fanno recuperare quel quoziente di umanità capace di restituire energia alla quotidianità della nostra attività lavorativa.

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