28 settembre 2012

Questa mattina a Chamonix Martin Vial, CEO del Gruppo Europ Assistance, e Guy Vallencien, Chairman di Cercle Santé Société, hanno presentato la sesta edizione del “Barometro Cercle Santé – Europ Assistance”, l’indagine sulla percezione che europei e americani hanno del proprio sistema sanitario.
Assieme a CSA Institute, in associazione con Cercle Santé Société, abbiamo messo a confronto e misurato le opinioni di 5.500 cittadini di nove Paesi europei (Germania, Francia, Italia, UK, Svezia, Polonia e Austria, Spagna e la Repubblica Ceca) e degli Stati Uniti su Salute e Sanità, verificandone negli anni l’evoluzione.

Inutile dire che la crisi economica non ha risparmiato neanche il sistema sanitario tanto che, anche nel nostro Paese, si posticipano o si cancellano le cure mediche. Se da una parte noi italiani siamo i meno soddisfatti in merito alla qualità della vita, dall’altra condividiamo cosa sia essenziale per il benessere: la buona salute e la serenità familiare.

Per Belpaese il progresso della medicina è il fattore guida alla base del miglioramento del benessere negli ultimi decenni e il web resta un mezzo molto usato per reperire informazioni su salute e sanità.
Infine, noi italiani bacchettiamo la qualità delle cure per gli anziani e le persone non autosufficienti, confermando lo stesso dato del 2011: le risorse andrebbero stanziate prima di tutto nell’assistenza domiciliare.

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