28 settembre 2013

Milano ha un mondo sotterraneo, anzi no subacqueo. Dalla mappa si vede che erano tanti i Navigli che scorrevano nel capoluogo lombardo. Il reticolo di corsi d’acqua naturali e artificiali ha uno sviluppo complessivo di 370 chilometri anche se scorre per la maggior parte nel sottosuolo. Più della metà riguardano i corsi d’acqua principali o secondari.

Avete mai sentito sentito parlare di Lambro,Martesana-Seveso, asse Olona-Lambro Meridionale, Naviglio Grande o il Naviglio Pavese? Senza dubbio di tutti questi canali il Naviglio Grande è quello che gode di più fama: i locali dell’happy hour, le botteghe, gli antiquari e gli artigiani  che animano la zona tengono in vita lo spirito della vecchia Milano. Alda Merini, conosciuta come “la poetessa dei Navigli”, ha trascorso l’ultima parte della sua vita sul Naviglio Grande e questi luoghi hanno ispirato molti dei suoi versi.

Lo scorso giugno il Comune di Milano e il dipartimento di Architettura del Politecnico di Milano hanno firmato un accordo per valutare la fattibilità della riapertura dei Navigli e renderli navigabili. Che effetto ci farebbe arrivare in barca all’ombra della Madonnina?

Link utili:

Navigli, uno studio di fattibilità per la riapertura