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App da mettere in “valigia” per il prossimo viaggio del 2015

Ormai non possiamo farne più a meno. Sono nate nel 2008 e sembra sia passata una eternità. Parlo delle applicazioni per smartphone. Ho subito aggiunto “per smartphone” perché in gergo informatico le applicazioni sono una cosa. Qui invece parleremo di applicazioni per smartphone e da ora in poi le chiameremo “app”. Ne esistono generalmente due tipi.

APP NATIVE – Sono le applicazioni installate su un dispositivo usando un negozio on line. Tale negozio è gestito, amministrato e ovviamente riconosciuto dai produttori del sistema operativo che ospita l’applicazione.  Il negozio, oltre ad offrire una scelta di applicazioni, prevede anche un sistema di pagamento.  Le applicazioni native sono realizzate usando il linguaggio di programmazione richiesto dai produttori del sistema operativo.

WEB APP – Sono dei collegamenti verso un applicativo remoto cioè, semplificando, un sito web, scritto in un linguaggio aperto come l’html, in particolare nella sua evoluzione di html5.Trattandosi di un collegamento, il dispositivo non viene stressato: ossia la memoria e il calcolo di dati dello smartphone restano sostanzialmente inalterati.

Ad oggi esistono applicazioni per ogni piattaforma, IOS, Android, Blackberry e Windows Phone.  Qui elenco le mie applicazioni preferite. La maggior parte di queste sono disponibili almeno per IOS e Android.

TRIPWOLF –  Una guida fai da te che ricorda la costruzione delle casette con i lego. Usarla è facile, scaricate l’applicazione e poi scegliete la città che volete visitare. Non solo, neanche fosse Jeeg Robot di acciaio (noto cartone animato apprezzato da chi è nato fra gli anni ’70 e ’80) potete scegliere i componenti.
Integrate quindi la guida con suggerimenti sui ristoranti, musei, shopping e così via. Ci sono molte città, ma non tutte.  Potete scaricare il contenuto in locale sul vostro cellulare e tablet. Così non consumate la batteria e non dovete cercare il wifi come un rabdomante.

FLIGHT RADAR 24 – Permette di monitorare lo stato dei voli. Utile se dovete imbarcarvi o se state aspettando qualcuno. Inutile se siete già sull’aereo. oltretutto non potete tenere il vostro cellulare acceso mentre siete in volo. Io vi ho avvertiti!

OMNIFOCUS – Viaggiare è organizzare ed essere organizzati, almeno per la maggior parte delle persone. Esistono decine di applicazioni che aiutano a fare liste e a rispettarle. Fra queste segnalo omnifocus. Costa un po’ di più ma vi assicuro che è “micidiale”. Anzi chiamare questa app gestore di liste è offensivo. Se cercate il meglio, è per voi.

BABBEL – L’italiano è una bellissima lingua ma è poco parlata. Quindi all’estero vi tocca parlare un idioma straniero. Ci sono tante app che vi aiutano ad imparare o perfezionare una lingua. Vi consiglio Babbel che usa una metodologia a portata di smartphone. Trovate esercizi di pronuncia, test, ripassi e una marea di lezioni. Io la usando per imparare una volta per tutte il francese. Ce la farò?

KAYAK – Avete bisogno di un volo, di un hotel? Kayak mette a confronto diversi siti e vi trova la tariffa migliore. Perfetta se volete risparmiare tempo e qualche euro.

INSTAGRAM – L’applicazione che ha creato un’era: quella del visual storytelling. Non che raccontare per immagini non fosse pratica comune prima dell’avvento di questa applicazione.  Grazie ad Instagram però, è più facile per tutti noi. Fra tag e mention siamo diventati ormai narratori incalliti alla ricerca di like.

UNITS – Le nostre unità di misura sono piuttosto comuni ma nel Resto del mondo c’è qualcuno che la pensa diversamente. I kg diventano libbre, i litri galloni, gli euri, dollari e così via.  Per non dovervi portare un pallottoliere, Units può essere un valido sostituto. Con una interfaccia gradevole, questa app vi aiuterà a non farvi trovare impreparati quando riceverete il conto della vostra cena in dollari.

GLYMPSE –  Quante volte vi è capitato di giocare a nascondino con una persona che dovete incontrare? Quando arrivi? Dove sei? Sono davanti all’edicola grigia, sono lì che ti aspetto, uffà. Con Glympse, evitate l’ansia da incontro. Si può condividere la posizione e il percorso, così è più facile capire se la persona da incontrare vi sta prendendo in giro oppure è davvero dietro l’angolo.  Utile per “ansiosi”, da evitare per bugiardi e ritardatari cronici.

Orazio Spoto*

*Consulente che si occupa di progetti digitali dal 2000, ha lavorato con oltre 200 aziende e agenzie.  E’ co-fondatore dell’associazione Igersitalia, segretario dell’omonima associazione e fondatore della community di Milano. E’ un viaggiatore infaticabile e appassionato runner. 

Link utili:

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