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Avignone, meta d’autunno

In una regione che vanta 300 giorni di sole l’anno, Avignone è una meta perfetta per un weekend d’autunno.

La parte antica di Avignone è un concentrato di storia, cultura e art de vivre provenzale: la città è stata dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità per il suo centro storico, di cui fanno parte la Cattedrale di Notre Dame des Doms e il complesso episcopale, il Museo del Petit Palais, il Ponte di Avignone, i bastioni e il Palazzo dei Papi. Inoltre, essendo tutto facilmente raggiungibile a piedi, un paio di giorni bastano per cogliere tutto lo charme della città, anche al di là dei ‘luoghi comuni’.

Il Palazzo dei Papi, tra storia e tecnologia

 

Maestoso e imponente, il Palazzo dei Papi, oggi il più grande palazzo gotico esistente, è il simbolo della città. Le sale e gli spazi aperti al pubblico sono 25: dagli enormi saloni di gala, dove si tenevano cerimonie e feste, alle sale del tesoro; dalle cappelle, agli appartamenti privati, con affreschi di valore inestimabile.

Luogo carico di storia, il Palazzo dei Papi non trascura la modernità: insieme al biglietto, i visitatori ricevono un Hisotopad, il tablet che permette di scoprire gli spazi in modo interattivo e coinvolgente, grazie alla realtà aumentata e alla tecnologia 3D.

Il Museo del Petit Palais e il parco del Rocher des Doms

A pochi passi dal Palazzo dei Papi, merita una visita il Palazzo Arcivescovile, sede del Museo del Petit Palais. Il museo, il cui ingresso è gratuito, ospita tre collezioni, dedicate alla pittura italiana dal 1300 al 1500 (tra le opere, una Vergine con Bambino di Sandro Botticelli), alle sculture avignonesi e alla pittura della scuola di Avignone dal XIII al XVI secolo.

Per una passeggiata all’aria aperta, dalla Place du Palais si può imboccare la leggera salita che permette di raggiungere il belvedere del parco del Rocher des Doms, la collina accanto al Palazzo dei Papi: la vista è sul Rodano e sulla campagna circostante, vestita dei colori dell’autunno.

L’Hôtel des Monnaies e il Carré du Palais

Sulla Place du Palais affacciano altri due edifici degni di nota: l’elegante Hôtel des Monnaies, la cui facciata del XVII secolo è classificata monumento storico, e il Carré du Palais, punto di riferimento per i vini AOC Côtes du Rhône di cui Avignone è la capitale indiscussa; in un antico edificio della Banca di Francia il Carré du Palais – valido riferimento per una degustazione, un aperitivo o una cena – vanta una cantina di 10mila bottiglie custodite… nel caveau!

La Place de l’Horloge e i simpatici signori Jacquemart

Alle spalle del Carré du Palais si trova la Place de l’Horloge, circondata da terrasses e verande di ristoranti e caffè. Qui si possono ammirare due edifici in stile Napoleone III: il teatro municipale e l’imponente municipio.

L’orologio che dà il nome alla piazza è quello del torrione del XV che sovrasta il palazzo comunale. Qui due automi, “la coppia Jacquemart”, segnano le ore: ogni volta che Monsieur batte il tempo, Madame gli porge un fiore.

Il Pont Saint-Bénezet o Pont d’Avignon

La costruzione del Pont Saint-Bénezet, o Pont d’Avignon, risale al XII secolo. Delle oltre 20 arcate che in origine collegavano Avignone e Villeneuve-les-Avignon, sulla sponda opposta, oggi ne restano quattro.

Il Pont Saint-Bénezet si più percorrere a piedi ed è accessibile anche ai portatori di handicap. Per la visita ci si può far ‘accompagnare’ da un’audioguida, un touch pad o un’app scaricabile sul proprio smartphone.

Quattro passi per Avignone

 

Il centro di Avignone si presta al passeggio a ritmo lento, alla curiosità per i particolari e a uno shopping che non manca di originalità.

Rue de la République è l’asse commerciale per eccellenza. Ai suoi lati è tutto un intrico di strade e stradine colme di sorprese: hôtels particuliers con le loro facciate eleganti, austeri edifici medievali, chiese e luoghi di culto, iscrizioni di antiche botteghe ormai scomparse…

Basta guardare in su per vedere i protagonisti degli spettacoli del Festival d’Avignon affacciati alle finestre dipinte sui muri delle case. Le fenêtres peintes di Dominique Durant e Marion Pochy sono più di 70: vedette francesi e internazionali sono colte nell’atto di recitare e far rivivere i loro personaggi.

Soste golose nel centro di Avignone

Sempre partendo dall’idea del week end slow, ad Avignone sono un invito alla sosta golosa:

  • la terrasse del Gran Café Baretta che si allunga sulla pedonale Place Saint Didier;
  • la pasticceria Maillard, dove assaggiare le papalines, dolcetti di cioccolato rosa ripieno di liquore tipici di Avignone (62, di Rue Vieux Sextier);
  • la cioccolateria di Aline Géhant (15, Rue des Trois Faucons);
  • Cami-li Books & Tea, libreria e sala da tè impeccabilmente british (155, rue de la Carreterie);
  • il bar à vin L’Ampelos, specializzato in etichette locali (11, Rue Vieux Sextier).

Les Halles, cuore gastronomico di Avignone

Alle Halles di Avignone, il mercato coperto di Place Pie, si viene per trovare l’olio d’oliva AOC di Provenza, i vini del Rodano, i formaggi freschi locali, il pane bio, il pesce del mediterraneo, le olive, la tapenade, le erbe provenzali, altri alimentari a km zero e, a partire da novembre, il tartufo invernale.

Ma, oltre che per la spesa, si può venire per fare uno spuntino o bere un bicchiere. Nel fine settimana, inoltre, si possono seguire corsi di cucina e, il sabato mattina, dimostrazioni di cucina locale seguite dalla degustazione gratuita di un abbinamento cibo e vino.

Let’s go shopping ad Avignone

Voglia di shopping? Ecco qualche indirizzo per acquisti non convenzionali.

Il concept-store CQFD propone pezzi rigorosamente made in France e altrettanto rigorosamente prodotti a partire da materiali naturali, riciclati o riciclabili: abbigliamento, high-tech, cartoleria, bigiotteria, mobili, complementi d’arredo e molto altro (16, Place de la Principale).

Espace créateur è lo spazio condiviso da un gruppo di stilisti al 7 di Place des Corps-Saints per esporre e vendere creazioni di abbigliamento, accessori e bigiotteria, tutte fatte a mano e realizzate con una grande varietà di tessuti, filati e altri materiali.

Al 20 di Rue des Marchands si trova la Chapellerie Mouret, unica cappelleria di Francia classificata monumento storico. Qui nulla è cambiato dal 1860! Anche solo l’insegna e la vetrina valgono una visita, ma a questo punto… tanto vale entrare.

La boutique più colorata di Avignone è Carlisse Caramel, dove Liliane espone e vende bigiotteria che lei stessa realizza sul posto. Alla base delle sue creazioni, bottoni madreperlati in un’infinità di sfumature cromatiche (59, rue des Fourbisseurs).

Avignone romantica

La via più romantica di Avignone è la Rue des Teinturiers, dove la strada è affiancata per tutta la sua lunghezza da una fila di platani e un corso d’acqua. È la Sorgue, dove sono ancora visibili quattro ruote di legno a pale: un tempo portavano l’energia fin dentro gli opifici e i laboratori posti al di là della strada. Durante il Festival questi spazi ormai vuoti si trasformano in teatri e bistrot dall’atmosfera bohémienne, nel resto dell’anno si nascondono dietro le loro serrande multicolori, tappezzate di manifesti degli spettacoli della stagione passata.

Tra gli edifici degni di nota, i resti della torre campanaria dell’ex Convento dei Cordelieri, la cinquecentesca cappella dei Penitenti grigi e l’edificio gotico della Maison IV de Chiffres che prende il nome da un simbolo scolpito sul muro.

Poco lontano dalla Rue des Teinturiers, una targa ricorda che presso la chiesa di Santa Chiara Petrarca vide per la prima volta Laura.

 

Come raggiungere Avignone: viaggiare in sicurezza

L’auto è il mezzo più utilizzato per raggiungere Avignone muovendosi dal nordovest d’Italia. Per chi invece parte da più lontano, le soluzioni più interessanti per un weekend sono aereo+treno e aereo+noleggio auto. L’aeroporto di riferimento per Avignone è Marseille Provence, ma anche lo scalo di Montpellier è solo poco più lontano.

Chi opta per un mezzo proprio e vuole viaggiare in tutta sicurezza godendosi al massimo anche il tragitto, può avere interesse a stipulare la Polizza Auto Noproblem tra le diverse formule proposte da Europ Assistance Italia. Tutte comprendono l’assistenza stradale h, 365 giorni l’anno anche in autostrada, per incidente e/o guasto, ma anche per foratura pneumatico, incendio o furto parziale, e una vettura in sostituzione per 7 giorni (30 in caso di furto totale). La formula Stop&Go, in particolare, prevede la consegna dell’eventuale auto sostitutiva direttamente sul luogo del fermo.

L’assicurazione viaggio, invece, è stata pensata da Europ Assistance Italia per garantire a chi ne usufruisce una vacanza serena, indipendentemente dalla modalità scelta per gli spostamenti e dalla durata della vacanza stessa. In questo caso, infatti, anche per un semplice fine settimana si può contare su un’assistenza sanitaria senza limiti e massimali, attivabile 24 ore su 24, sul rimborso di eventuali spese mediche e sulla protezione del bagaglio e degli effetti personali, in caso di furto e incendio o disguidi con il vettore.

Perché assicurarsi anche nell’Unione Europea? Non tutti sanno, ad esempio, che proprio in Francia, in caso di infortunio o malattia, c’è una franchigia del 20% da pagare che non è coperta dalla tessera sanitaria nazionale, ma recuperabile con un’assicurazione viaggio. Inoltre, la copertura sanitaria italiana vale per la persona che si ammala, mentre com’è ovvio non vi rientrano le spese impreviste sostenute dai ‘compagni di viaggio’.

In più, affrontare un problema di salute in una lingua che non è la nostra può rappresentare un problema, anche perché in ambito medico il linguaggio è costellato di espressioni e termini specialistici. Una buona soluzione può essere MyClinic, la piattaforma digitale con cui Europ Assistance ha integrato la sua polizza Viaggi. MyClinic permette ai viaggiatori di chiedere assistenza in viaggio 24 ore su 24 direttamente da smartphone e tablet, e mette a disposizione un’equipe medica per video chiamate di primo consulto. Come avere un medico sempre con sé.

* inProvenza  è un magazine digitale nato nel 2017 con l’obiettivo di far vivere ai lettori, ovunque si trovino, l’esperienza unica della Provenza e della Costa Azzurra. Grazie alla redazione giornalistica, alla collaborazione con gli uffici del turismo locali e a una fitta rete di “cacciatori di storie” sul territorio, inProvenza propone contenuti coinvolgenti e sempre aggiornati. E ogni mese mette a disposizione via newsletter una selezione dei contributi più recenti, legata all’attualità e declinata lungo il filo delle stagioni.

Presente anche su Facebook e Instagram (@inprovenza.it), inProvenza collabora con Europ Assistance Italia per i consigli di viaggio relativi alla Provenza e alla Costa Azzurra.

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