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Quella volta in panne con l’auto… che proprio non ci voleva!

Una storia liquida e passionale. Quella che sto per raccontare è una vicenda vera, in cui io sono purtroppo il protagonista. Una fantozziana favoletta reale, in cui si incrociano appunto i liquidi (più precisamente, il latte e il gasolio), la passione (quella mia per il Milan) e dove si staglia statuario soprattutto il mio pasticcio. Un “unforced error”, come direbbero i giornalisti inglesi che commentano il tennis, perché trattasi di “errore non provocato” e ampiamente evitabile.

Dunque. Sono le cinque del pomeriggio di una domenica invernale. Fa freddo anche nel Ponente Ligure, dove ho appena trascorso il week end. Mi metto al volante di un’auto non mia, una cinque porte turbodiesel. Ho fretta, perché alle 20:45 a San Siro comincerà Milan-Napoli e io voglio essere nello stadio più bello del mondo. Come faccio, senza un’assenza, da 14 anni e mezzo in occasione delle partite interne di campionato dei rossoneri. Ma prima di entrare nel tempio devo fare un favore a un amico. Costretto in casa dall’influenza, mi ha chiesto con un Sms di portargli del latte fresco, prima di andare alla partita: perché l’indomani mattina all’alba tornano dal Canada la moglie e le piccole bimbe e lui ha promesso alla consorte che in frigo troverà il latte per la secondogenita. Guido “allegro” e a Varazze mi fermo all’Autogrill: la mia compagna entra a cercare il latte fresco e io faccio benzina da solo. Già, faccio benzina ma la macchina è diesel. All’epoca il carburante costava molto meno di oggi e, di solito, non ricorrevo al fai-da-te (adesso, sempre). La mia compagna esce, senza latte fresco: non c’era. Sacramentando mi rimetto al volante e, attraversando pure qualche banco di nebbia, mi fermo a un altro autogrill, in Piemonte. La mia compagna zompa nel minimarket, io spengo l’auto e mi fumo una sigaretta. Quando provo a riaccenderla, essa si rifiuta. Mi rendo conto di averle riempito il pancino di carburante sbagliato.

Chiedo aiuto ai benzinai. Mi consigliano di schiaffare nel serbatoio 75 euro di olio. Ma lei, niente. Intanto l’ora della partita s’avvicina brutalmente. L’ascolterò alla radio, la cronaca, odiandomi, seduto in macchina in attesa di amici che hanno fatto venire il carro attrezzi da Milano. Non vedrò lo scoppiettante 5 a 2, e neppure l’esordio di Pato, interrompendo una striscia che avrei voluto non interrompere mai. Però, da allora, non ho più sbagliato nel fare rifornimento.

Maurizio Maggi*

 

*Redattore economico de “l’Espresso”, settimanale per il quale da oltre 15 anni scrive anche di auto (ogni settimana). Un giornalista, ma anche un grande appassionato di calcio e soprattutto un inguaribile innamorato del Milan.

 

Per tutte le partite che non siamo riusciti a vedere e, in generale, per tutte le volte che siamo rimasti fermi con l’auto e abbiamo mancato un evento importante, siamo felici di avere tra le nostre offerte la polizza Auto Noproblem Stop&Go: l’auto si ferma, ci pensiamo noi.

Guest Blogger

Autore: Guest Blogger

Copywriter e blogger, Stefano scrive su checkinblog.it dedicandosi alla scoperta di Spagna, Scozia e Liguria. In ogni suo viaggio si muove unicamente coi mezzi di trasporto pubblici ed è sempre alla ricerca degli angoli meno battuti dai turisti.

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