Stiamo vivendo uno dei periodi più difficili di sempre, ciascuno di noi ha messo in campo tutte le sue capacità e le sue risorse per rispondere ai vari aspetti di questa crisi globale. Siamo stati (e per tanti versi ancora siamo) accerchiati da ogni fronte: sanitario, economico, psicologico, sociale.

La complicata situazione in cui ci siamo trovati ha impattato su tutte le persone e tutte le imprese, anche per noi la sfida è stata difficile. Europ Assistance fin dalla sua fondazione ha interpretato in maniera differente il suo ruolo di compagnia assicurativa, l’accento è da sempre stato posto sull’assistenza più che sul rimborso, in parole povere abbiamo da sempre costruito la nostra offerta sui servizi che possono risolvere un problema mentre è in atto, più che intervenire a cose fatte offrendo un ristoro del danno subito.

Il 2020 ha cambiato le nostre abitudini

Questa breve premessa su uno dei principi fondanti della nostra azienda per comprendere quanto per noi sia stato complesso dover ripensare tutta la nostra struttura per venire incontro a un cambiamento così drastico delle esigenze delle persone.

La primavera del 2020 è stata sicuramente difficile. Mentre con il primo lockdown crollava drasticamente la richiesta di assistenza stradale per ovvi motivi, siamo stati subito impegnati nell’aiutare le persone rimaste bloccate all’estero a rimpatriare. Il settore viaggi vedeva un altrettanto brusco (e altrettanto ovvio) calo della richiesta di polizze, ma dall’altra parte iniziava la sfida nel settore salute e soprattutto nell’area che pionieristicamente avevamo cominciato a percorrere già prima dell’emergenza, quello della telemedicina. Durante l’estate 2020 sono ulteriormente cambiate le nostre abitudini, sono tornati almeno in parte i viaggi ma con mete e modalità differenti, mentre l’ultima parte dell’anno possiamo dire che è stata dominata da una forte attenzione sulla cyber security, altro ambito in cui eravamo già presenti ma che è diventato molto più centrale.

Assistenza stradale: dal crollo alla sfida per i mezzi pesanti

Per un’azienda come la nostra scorrere i dati relativi a un anno così particolare è un po’ una cartina tornasole rispetto alla situazione del Paese. Alcuni dati possono fare luce su quanto è avvenuto.

Il crollo della richiesta di assistenza stradale è stato del 70% in primavera. Abbiamo continuato a operare su tutti i mezzi pesanti e in generale su quelli legati alle attività professionali, numeri minori, ma una sfida importante, proprio perché era fondamentale garantire l’assistenza ai mezzi che trasportavano i generi di prima necessità. Abbiamo quindi dovuto dotare di dispositivi di protezione tutte le nostre persone che intervengono fisicamente. Ricordate quanto fosse difficile trovare le mascherine a marzo?

Viaggiare: più vicini e più protetti

Anche nel mondo del travel è interessante notare come le nostre abitudini siano cambiate. Quando d’estate abbiamo ripreso a viaggiare, la maggior parte delle partenze era verso mete nazionali, o Paesi limitrofi. Fino all’anno scorso poche persone decidevano di ricorrere a una polizza per questo tipo di viaggio, nel 2020 invece i nostri prodotti destinati agli spostamenti nazionali hanno avuto un incremento, segno di come siano cambiate le nostre percezioni: ci siamo resi conto che gli imprevisti sono sempre possibili e abbiamo sviluppato un maggior desiderio di protezione.

La salute all’alba della rivoluzione digitale

Questa sensibilità è stata massima nell’ambito salute. Andare in ospedale o anche solo nella sala d’attesa del medico di famiglia ci sembrava azzardato, in più tutte le strutture sanitarie erano duramente provate. Ricorrere alle visite mediche online è stato il passo successivo, un passo che forse eravamo restii a compiere. Nel 2020, da gennaio a novembre, abbiamo registrato un incremento del 139% dei video consulti. Questo ovviamente è avvenuto perché la situazione era straordinaria, ma la digitalizzazione del settore salute è destinata a vedere una crescita significativa anche al di là della pandemia.

Più connessioni e più rischi: la protezione online

Infine c’è il tema cyber security. Passiamo più tempo online, facciamo sempre più attività e ad accedervi sono anche persone che fino a poco tempo fa non ne avevano necessità. Vista la massiccia esposizione molti hanno compreso quanto sia importante poter navigare protetti da un’assicurazione che possa proteggere da eventuali danni, ma soprattutto che possa essere contattata al momento del bisogno. Per il prodotto Digitale Sicuro registriamo un incremento dei clienti del 191,3% e i servizi che come compagnia forniamo sono aumentati del 51,5%. Parliamo soprattutto di alerts e assistenza telefonica. In questo campo siamo sicuri che ci sarà sempre più attenzione e più richiesta da parte dei clienti.

Cresce la domanda di assistenza

Tirare le somme di un anno così particolare non è facile, anche perché non siamo ancora fuori dall’emergenza. Quanti di questi cambiamenti resteranno nelle nostre abitudini? Difficile dirlo adesso. Per ora quello che sappiamo è che in generale si diffonde una maggiore consapevolezza in ciascuno di noi di quanto sia importante poter avere un punto di riferimento nel momento del bisogno. Quando siamo alla guida, o quando siamo in viaggio, ma anche – questa pandemia ce l’ha insegnato  purtroppo molto bene – quando siamo nel luogo in cui ci sentiamo più sicuri: a casa. Avere una visione più serena per il futuro passa dalle scelte che facciamo oggi e dagli imprevisti da cui riusciamo a proteggerci, da soli o con l’aiuto di una compagnia assicurativa.

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