A febbraio di quest’anno, prima che esplodesse l’emergenza Covid-19, Europ Assistance Italia in collaborazione con Doxa ha condotto un’indagine1 per analizzare l’evoluzione della mobilità degli italiani.

In questo articolo avevamo evidenziato alcuni dati interessanti emersi dalla Ricerca in relazione alle preferenze e alle modalità di spostamento così come alle preoccupazioni legate ai vari mezzi di trasporto.

Sulla base di queste evidenze sono stati identificati 4 profili che si differenziano per i fattori che determinano la scelta del mezzo di trasporto e i timori che ne accompagnano l’utilizzo: i Multitasking, i Worries, i Social e gli On Time. 

Partiamo dai Multitasking, il 23% del campione intervistato, sono uomini e donne di età che risiedono prevalentemente nel Nord Ovest. Laureati con una posizione professionale di alto livello che per i loro spostamenti quotidiani, oltre al mezzo proprio motorizzato, prediligono i mezzi pubblici  perché consentono di sfruttare i “tempi morti” mentre ci si reca al lavoro. Pensando ai loro spostamenti quotidiani sono preoccupati soprattutto dai ritardi causati dal traffico e dagli imprevisti.

Ci sono poi i Worries (il 18% degli intervistati) o per meglio dire le Worries, visto che in misura superiore alla media sono donne che vivono nelle regioni del Centro Italia. Abitudinarie, preferiscono muoversi sempre con lo stesso mezzo di trasporto, ovvero la propria auto, in modo da poter gestire al meglio gli imprevisti quotidiani. Poco sensibili all’impatto ambientale, sono preoccupate soprattutto dal rischio di venire coinvolte in incidenti e rimanere bloccate.

Ci sono poi i Social che rappresentano la fetta più grande del campione intervistato (39%). Sono prevalentemente giovani studenti che vivono nel Sud Italia e nelle Isole. Privilegiano i trasporti pubblici ma non hanno abitudini “rigide”, tendono infatti a variare mezzo e modalità di viaggio in base alla situazione in cui si trovano. I mezzi pubblici consentono loro di socializzare e nello stesso tempo testimoniano la loro scelta “green”. Durante gli spostamenti le loro paure sono soprattutto legate a possibili incidenti che possono procurare un danno a loro stessi e agli altri.  

Quarta e ultima categoria, gli On Time che corrispondono al 20% degli intervistati. Sono in gran parte uomini adulti che risiedono nelle regioni del Nord Italia. Sono ossessionati dalla gestione del tempo e, per riuscire ad essere sempre puntuali, nella loro quotidianità tendono a muoversi con mezzi propri ma diversi a seconda delle esigenze (auto, moto e bici). Temono soprattutto i ritardi causati dal traffico, gli imprevisti e gli scioperi.

In conclusione, è ormai assodato che la pandemia sta cambiando le nostre abitudini e le nostre modalità di spostamento sia nella quotidianità che nel tempo libero. Il distanziamento sociale, la sharing mobility e la diffusione di veicoli ecologici e alternativi influenzeranno profondamente la mobilità del futuro.

1 Indagine Doxa condotta, per Europ Assistance Italia, tramite interviste online tra il 6 e il 7 febbraio 2020, su un campione di 1500 persone di età compresa fra i 18 e i 64 anni, residenti in capoluoghi di provincia e centri con oltre 100.000 abitanti.

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