Le nostre città stanno cambiando. È un fenomeno ancora difficile da quantificare, ma una cosa è certa: i grandi centri sono meno popolati rispetto a prima della pandemia.
A determinare questa situazione ci sono diversi fattori, primo tra tutti quello lavorativo. Essendo venuto meno l’obbligo della presenza in ufficio per molte persone, è venuto meno anche il principale motivo di aggregazione nelle città.
In questo approfondimento abbiamo visto come la possibilità del lavoro da remoto abbia reso sfumato il confine tra vacanza e lavoro, portando tanti smart worker a lavorare in suggestive località di vacanza. Ma prima ancora c’è la possibilità della seconda casa.

Secondo l’ultimo report pubblicato dalla Agenzia delle Entrate: “Gli immobili in Italia”, nel nostro Paese ci sono 5 milioni e 556 mila seconde case, il 17,2% del totale delle abitazioni. Certo non tutte queste sono le classiche case al mare o in montagna usate per il weekend, alcune sono frutto di investimenti o case inutilizzate. È pur vero però che una quota significativa di queste abitazioni sono concentrate nei luoghi turistici, il numero quindi delle tradizionali seconde case per le vacanze resta significativo.
Molte tra le persone che hanno la disponibilità di un’altra abitazione, stanno dunque scegliendo in questo periodo di lavorare da remoto in luoghi tendenzialmente più accoglienti.

Chiunque si sia trasferito nella seconda casa in questo periodo sta sicuramente facendo un’esperienza nuova: dove prima si trattava di un soggiorno relativamente breve, oggi sta vivendo appieno la vita quotidiana in un nuovo ambiente con tutte le conseguenze tecniche che questo comporta. Emergono quei difetti che prima sembravano trascurabili o passavano inosservati, si mettono alla prova tutti i servizi della casa con rischi di guasti e rotture molto più frequenti rispetto a prima.
Nel complesso, se trasferirsi in un centro più accogliente e a misura d’uomo rispetto alla città ha i suoi benefici, di certo non è piacevole trovarsi a dover risolvere i tanti inconvenienti grandi e piccoli che possono insorgere. Non tutti sanno che le assicurazioni per la casa possono proteggere ed essere utili anche nel risolvere i problemi quotidiani. Soprattutto per compagnie che puntano sull’assistenza, come Europ Assistance. Con i prodotti dedicati alla casa è possibile usufruire di tutta una rete di professionisti (tecnici e artigiani) pronti a intervenire anche per piccoli guasti o manutenzioni.
Esistono polizze anche per chi invece ha deciso di restare in città e ha affittato la propria seconda casa. La tutela in questo caso è duplice perché protegge sia il proprietario che l’inquilino.

L’abitazione principale e – per chi ne dispone – la seconda casa, sono i beni più di valore che una famiglia normale possiede, eppure la necessità di una polizza che possa tutelare da ogni evenienza è poco sentita. Piccoli centri o grandi città, prima casa o villa per le vacanze, qualunque sia la sistemazione in cui abbiamo deciso di vivere questo periodo così particolare, le mura domestiche sono diventate un aspetto centrale della nostra vita. Meritano tutta la nostra attenzione.

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