È uno dei dati, confortanti e in controtendenza, emersi dalla ventesima edizione del Barometro Vacanze di Europ Assistance che a fine maggio ha scattato un’istantanea sulle nuove esigenze, aspettative e nuovi consumi in tema di viaggi in Italia, Europa, Stati Uniti e Asia. Queste le principali evidenze:

  • Cambio di passo nei viaggi estivi. Grazie all’allentamento dell’emergenza Covid delle ultime settimane, ad un maggior clima di fiducia e alle graduali riaperture, cresce il numero degli italiani che entro settembre tornerà a viaggiare (+6% rispetto al 2019).
  • Gli italiani tornano a viaggiare anche oltreconfine, tra le mete preferite: Spagna, Grecia e Francia
  • Gli hotel e case vacanza rappresentano le principali scelte di soggiorno preferito
  • Per chi si mette in viaggio è oggi molto importante essere protetti da un’assicurazione viaggio: copertura assicurativa per spese mediche di emergenza e ospedaliere (77%)

Torna il sereno sui viaggi estivi in Italia. Secondo i dati emersi dalla 20° edizione del Barometro Vacanze di Europ Assistance Global elaborato da Ipsos con taglio internazionale, quest’estate il 67% degli italiani, intervistati a maggio, ha pianificato una vacanza tra giugno e settembre: il +6% rispetto all’estate 2019, pre-pandemia. Il dato è in netta controtendenza rispetto alla media europea che ha registrato un calo del – 6% e del -18% negli Stati Uniti.

In media il budget messo per due adulti e un bambino in Italia sarà di 1.589 euro, in linea con il dato europeo di 1.556 euro, ma inferiore a quello statunitense di 2.319 dollari (1.878 euro).

Gli italiani tornano non solo a viaggiare, ma tornano a uscire anche dai propri confini. Chi torna a desiderare mete estere per questa estate sceglie: la Spagna (7% del campione), la Francia (5%) e la Grecia (4%). L’Italia resta comunque la metà principale per il 61% degli italiani. In generale, daranno preferenza a località marine (71%) e montagna (25% degli intervistati, in crescita del 6%, segno di una maggiore voglia di ampi spazi e luoghi meno affollati.

Il 23% degli italiani a maggio, periodo della rilevazione, aveva già prenotato una vacanza estiva contro una media europea del 35%. I viaggi saranno per lo più in famiglia: il 70% viaggerà con il proprio partner e/o con i propri figli (35%) mentre il 16% partirà con amici.

L’auto anche per quest’anno resta il mezzo maggiormente preferito per la trasferta (70% in Italia, 64% Europa), seguito da aereo (18%) e treno (13%).

L’hotel e le Case Vacanza sono la sistemazione preferita dai viaggiatori: il primo per il 38% degli italiani (in linea con la media europea, 37%), seguito da case in affitto (33% Italia e 32% Europa).

E ancora: l’Italia torna a essere meta di viaggio anche per il 25% degli austriaci, il 12% dei tedeschi, il 10% degli olandesi, il 6% dei francesi, 4% degli spagnoli. In questo modo entra tra le prime mete di viaggio tra gli europei in Europa, insieme a Spagna e Francia. Segno che fa ben sperare per una netta ripresa del turismo.

La pandemia da Covid-19 ha lasciato un forte impatto sulle abitudini di viaggio, come dimostrano i dati evidenziati dalla ricerca.

Per il 51% degli intervistati risulta oggi molto importante partire per le proprie vacanze protetti da un’assicurazione viaggio: pensando alla prossima vacanza il 74% degli intervistati ha dichiarato di voler acquistare offerte con copertura da pandemia da Covid 19,  il 77% degli intervistati ha dichiarato l’importanza di disporre di una copertura assicurativa per spese mediche di emergenza e ospedaliere, mentre il 75% desidera ricevere informazioni specifiche sullo stato del COVID-19 prima della partenza e durante il viaggio.

Italiani prudenti, molto più attenti alla salute e disposti a pagare un prezzo maggiore per beneficiare di servizi aggiuntivi nell’assicurazione viaggio per proteggersi e godere della propria vacanza in tranquillità.

Il 60% di loro dichiara di essere disposto a pagare di più per aver incluso nell’assicurazione viaggio il test PCR o sierologico per il Covid-19; il 55% sarebbe disposto a pagare un prezzo maggiorato per ricevere informazioni connesse alla pandemia relative alla destinazione di viaggio (per esempio, strutture sanitarie dedicate al Covid-19).

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