Il nostro viaggiare non sarà più lo stesso. Potremmo anche accettare il cambiamento, purché torni l’emozione del viaggio. Secondo una ricerca dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel turismo del Politecnico di Milano sono tante le novità che interessano il settore che hanno visto una rapida accelerazione a causa della situazione sanitaria in corso nel mondo.

Nuove tendenze: il neverending tourism

Inutile dire che con la pandemia il turismo è il comparto più in sofferenza, questo ha portato gli operatori a ingegnarsi per proporre soluzioni alternative. Una delle novità è quella del neverending tourism (letteralmente: turismo senza fine) che rappresenta l’esatto opposto del turismo mordi e fuggi nato con i voli low-cost. Consiste nel prolungare l’esperienza turistica sia prima che dopo il viaggio, proponendo contenuti online come la visita virtuale delle attrazioni, corsi di cucina tradizionale del luogo, e-commerce con prodotti tipici. Insomma la creazione di un legame con la destinazione scelta. Il vantaggio è che tante di queste attività possono essere già proposte in attesa del viaggio fisico.

Lavorare e viaggiare contemporaneamente

Anticonvenzionale è l’idea del remote working legato al turismo. Vista la possibilità per molte persone di lavorare tramite smart working non sono poche le strutture che si sono organizzate per offrire servizi che possano ospitare (anche per lunghi periodi) persone che, pur lavorando, intendono soggiornare in un luogo diverso da quello di residenza, godendo delle attrazioni durante i periodi di normale pausa dal lavoro. Sia su iniziativa dei singoli che attraverso associazioni o start up, ci sono strutture ricettive, spesso in piccoli borghi, che mettono a disposizione tutto ciò che serve per lavorare – dalla connessione alla stampante – puntando a questa fetta di popolazione in cerca di una fuga dalle grandi città.

Altre soluzioni: dalla bolla alla quarantena da sogno

Un’altra soluzione proposta è quella del bubble tourism (letteralmente turismo in bolla) ovvero un viaggio organizzato in cui il gruppo di partecipanti (dopo un tampone negativo per il Covid) non ha contatti con persone esterne. Quindi ogni gita e ogni spostamento viene riservato ai viaggiatori della bolla.

Per trasformare un limite in un’opportunità, alcuni operatori puntano ai turisti che possono permettersi lunghe permanenze e propongono di trascorrere la quarantena (obbligatoria in diversi Paesi) in strutture da sogno, così da renderla piacevole. Finiti i tipici 14 giorni poi i viaggiatori possono muoversi liberamente. Una soluzione interessante, ma che può riguardare solo categorie di persone che hanno in programma vacanze di almeno due o tre settimane.

Prenotazioni sempre più digitali

Sul fronte delle prenotazioni ovviamente soffrono tutti, soprattutto i canali tradizionali mentre qualche segnale di discontinuità arriva dall’e-commerce di viaggi. Ovviamente in calo come tutti gli altri comparti (-60% in Italia nel 2020), ma un risvolto interessante lo si nota nell’utilizzo del cellulare per le prenotazioni che registra una decrescita inferiore rispetto al resto del mercato. Secondo l’Osservatorio del Politecnico il digitale mostra la sua dinamicità anche in altre aree: le strutture ricettive che si sono dotate di soluzioni di pagamento da mobile sono passate dal 15% del 2019 al 30% del 2020 e dall’8% al 31% quelle con possibilità di checkin online o da mobile; ha inoltre subito un’impennata l’offerta di assistenza tramite chatbot (14%, era il 2%).

L’innovazione nel settore assicurativo

A seguito delle tante novità emerse, anche il settore assicurativo è stato chiamato ad adeguarsi. Anzi oggi è ancora più rilevante perché qualunque sia la modalità di viaggio, il punto fermo deve rimanere la prudenza. La pandemia ci ha insegnato quanto possono essere attuali i rischi che ci sembravano così lontani, è importante dunque pianificare con attenzione e non dimenticare una polizza assicurativa completa che possa tutelarci sia dall’eventualità che il viaggio salti all’ultimo momento, sia da problemi sanitari durante la vacanza, coronavirus compreso.

In tal senso Europ Assistance è stata fin da subito all’avanguardia nel proporre le giuste soluzioni. Per tutti i viaggiatori il coronavirus resta la paura principale, quindi abbiamo ampliato la copertura al Covid-19 per tutti i nostri prodotti più importanti, oltre a creare una polizza specifica proprio per questa evenienza, capace di garantire il viaggiatore per tutte le spese aggiuntive che la positività al coronavirus può comportare.

Anche per le altre innovative modalità di viaggio Europ Assistance è riuscita a proporre prodotti specifici, per esempio per chi intente passare lunghi periodi fuori, in Italia o all’estero, o per chi anche in questo periodo deve viaggiare per lavoro. 

Per quanto riguarda la prossima estate, sicuramente una delle soluzioni più ricercate sarà un turismo di prossimità, in Italia o al massimo nei Paesi limitrofi, con spostamenti effettuati soprattutto tramite mezzi privati e la ricerca di piccole strutture per il soggiorno. Per questo Europ Assistance ha pensato anche a soluzioni dedicate a chi sceglie una casa vacanza, capace di sollevare viaggiatori e affittuari dai rischi evitando i depositi cauzionali e soluzioni innovative sono in arrivo per gli albergatori che vogliono accogliere i loro clienti in totale serenità.

Oggi sappiamo che la nostra protezione è anzitutto una nostra responsabilità, affrontare i rischi con la sicurezza di una polizza capace di proteggerci da ogni evenienza è il modo migliore per tornare finalmente a viaggiare.

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