Quasi quattro mesi di viaggio nel nord del Brasile mi hanno svelato un paese sorprendente e culturalmente vivace. Dalla natura rigogliosa di Chapada Diamantina alle città coloniali perfettamente conservate, dalle splendide spiagge che si susseguono lungo tutto il litorale all’atmosfera unica di Jericoacoara. Impossibile rientrare dal Brasile senza portarsi dietro un po’ di saudade

STATO DI BAHIA –  Una propaggine africana, ecco come definirei lo stato di Bahia. Perché qui, a differenza del sud del Brasile, la maggior parte della gente ha la pelle nera e il sorriso tatuato sul volto. Il Pelourinho di Salvador de Bahia è un museo a cielo aperto di stampo coloniale che il martedì sera, agghindato per le feste, resusciterebbe anche un morto! Ilha Itaparica, il Morro de Sáo Paulo e la splendida Boipeba sono una buona alternativa per gli amanti della tintarella mentre Chapada Diamantina è un tuffo nella natura lussureggiante di uno dei polmoni verdi del pianeta.

RECIFE E OLINDA –  Situate entrambe nello stato del Pernambuco e distanti l’una dall’altra una decina di chilometri, Recife (Antiguo) e Olinda sono due gioielli architettonici di indicibile bellezza.

JOAO PESSOA E LA LAGOA DE JACARÉ –  Sempre risalendo verso nord giungiamo nello stato del Paraíba dove si trovano, a mio avviso, alcune delle spiagge più belle del paese. Praia Tambora, una spiaggia naturista, e Praia Coquerinhos, una baia orlata di palme e accarezzata da morbide onde. Imperdibile la Lagoa de Jacaré che al crepuscolo si tinge di rosso sulle note del Bolero di Ravel rivisitate da un sassofonista che a bordo di una barca ossequia il sol calante.

PRAIA DA PIPA E PRAIA DO MADEIRO –  Altre due spiagge meravigliose che si trovano nel Rio Grande do Norte. Festaiola la prima, più tranquilla la seconda, offrono entrambe scorci suggestivi e ottime onde per praticare surf.

JERICOACOARA –  Siamo nello stato del Ceará, 300 chilometri a nord di Fortaleza, in uno di quelli che amo definire luoghi dell’anima. Jericoacoara – Jeri per gli amici – è difficile da raggiungere e ancor più difficile da lasciare. Una spiaggia contornata di dune su cui riversarsi la sera con una caipirinha in mano per assistere a uno dei põr do sol più belli di tutto il Brasile, una serie di lagune da raggiungere in buggy o a bordo di una camioneta – a Jeri le auto sono bandite, si cammina solo a piedi, possibilmente scalzi, sulla morbida sabbia che ne ricopre le strade – e notti folli al suono del forrò, la danza popolare tipica della zona.

#MOVESAFE –  In Brasile la sanità pubblica è gratuita e accessibile a tutti ma lascia il tempo che trova! Per viaggiare in sicurezza, la cosa migliore è stipulare l’assicurazione Viaggi Nostop Vacanza di Europ Assistance che garantisce assistenza sanitaria continua in tutto il mondo.

Diana la Globetrotter*

*Diana Facile, classe 1972, giornalista e blogger con una Laurea in Lingue e Letterature Straniere e una passione a dir poco imbarazzante per i viaggi e la scrittura che la accompagna dal lontano 1988.
LaGlobetrotter.it è il suo blog di viaggi e di culture (gastronomia, letteratura e rappresentazioni artistiche di varia natura) che nasce nel gennaio 2015 come diario di bordo personale volto ad aggiornare amici e parenti lontani sulle peregrinazioni in territorio d’oltremare.

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