La prima cosa che bisogna capire quando si acquistano biciclette usate è l’utilizzo che si dovrà fare. Le bici sono tante e ognuna ha caratteristiche proprie. Perché, ad esempio, una cosa è cercare delle biciclette da corsa usate per fare le granfondo, con un telaio bici in carbonio, i freni a disco, le ruote per bici da corsa in carbonio e diverso è cercare una due ruote con un telaio bici da corsa, magari in acciaio, o in alluminio, solo per pedalare con gli amici la domenica mattina. O ancora. Se cercate una bicicletta per viaggiare d’estate lungo una delle ciclabili d’Europa, all’avventura, con le borse e tanta voglia di conoscere, magari con l’aiuto della pedalata assistita, allora può essere utile una bicicletta elettrica usata, o invece una bicicletta polivalente, con il telaio da corsa, ma in alluminio e le forcelle in carbonio, una bici gravel, derivata delle bici da corsa da cross. Diverso ancora se cercate una bicicletta da città, una city bike per andare al lavoro o girare nei parchi o una bici pieghevole, una folder bike, che potete portare sempre con voi nei trasferimenti urbani. Se amate lo sterrato e girare nei boschi o nei sentieri di montagna, dovete cercare una mountain bike usata. E anche lì si apre un capitolo infinito: mtb con le sospensioni, gli ammortizzatori tipo moto, che possono essere solo nella forcella davanti (una sola sospensione) o davanti e dietro e quindi una mtb con le doppie sospensioni, che sono i modelli più recenti. Non tutte le Mtb sono uguali, ci sono quelle all terrain, gli enduro e quelle invece pensate soprattutto per andare in discesa, quelle da competizione e quelle per fare una gita. Di solito le geometrie sono simili, cambiano la componentistica e i materiali con cui è costruito il telaio della bici.

Un altro tipo di bici, sempre più ricercata con la diffusione crescente di questo sport in Italia, è la bicicletta da triathlon. Anche qui: bisogna capire se si vuole cominciare con le gare con le distanze più brevi, dove è consentita la scia (sprint, super sprint, olimpici) o gare in cui bisogna andare da soli in bici (ironman o mezzi ironman). I casi sono due: per le gare dove è consentita la scia si può usare una normale bicicletta da corsa usata. Per i triathlon distanza Ironman, full e half, si possono usare le bici da triathlon, che sono bicicletta da cronometro, più rigide, aerodinamiche, con le prolunghe nel manubrio e la posizione distesa.  Diverso ancora se cercate una bici d’epoca per partecipare all’Eroica o simili, ma ne parleremo più avanti.

Si possono fare buoni affari cercando bici usate nei siti di vendite di oggetti di seconda mano. Ma si possono lo stesso fare degli ottimi affari nei negozi di biciclette, dove di solito – la cosa in più – oltre alla garanzia della provenienza c’è anche la possibilità di essere assistiti per adattare la bici usata al proprio fisico, secondo le esigenze d’uso, che come detto, possono essere molteplici.

La seconda cosa da fare è quella di evitare di fare una scelta emotiva. Le belle bici sono come le belle donne: si rischia di restare abbagliati e, avendo la fretta come consigliera, si rischia di fare la scelta sbagliata.

Ci sono tanti amatori che cambiano la bici dopo un anno, perché magari vogliono la nuova versione di un certo modello. Un colore diverso, più alla moda. Dei componenti nuovi. Di solito si possono fare buoni affari in questi casi e trovare delle biciclette con un prezzo molto più basso rispetto a quello di listino, in ragione anche della svalutazione del valore dopo poco tempo. Attenti comunque al prezzo. Un prezzo troppo basso non è sempre sinonimo di affare. C’è il pericolo di incappare in una bici rubata. Fenomeno purtroppo diffuso, con i garage di mezza Italia che sono diventati appetiti dai ladri di biciclette, quelle vere, come fossero gioiellerie. Pretendete lo scontrino d’acquisto dal primo proprietario che vuole vendere la sua bici o, almeno, il manuale d’uso e la garanzia che seguono le bici vendute nei canali tradizionali dei negozi.

La misura giusta della bicicletta

Una volta capito che bici cercare, e quanto siete disposti a spendere, bisogna capire quali sono le misure giuste che cambiano per ogni persona a seconda del peso e dell’altezza e del sesso. Le misure cambiano anche secondo il tipo di bici che si cerca. Non posso usare le stesse misure per una bici da corsa, una da crono e una mountain bike o una bici da viaggio per fare tanti chilometri. Sono concetti diversi e le misure cambiano con essi. Fatevi consigliare. In rete trovate anche delle guide per calcolare delle misure, molto approssimative, del vostro telaio. Attenzione. Se nella scelta della bici usata vi fate guidare solo dal prezzo o dall’estetica e dal colore, rischiate di fare come la moglie che si compra le scarpe in saldo perché costano poco e poi non riesce a usarle perché sono troppo strette. Bisogna pagare il giusto. Scappate dall’affare.

Il telaio, occhio ai materiali

Riguardo allo stato di conservazione delle bici usate, di solito le bici in alluminio o in acciaio non hanno grossi problemi, i telai sono praticamente eterni ed è difficile si rompano. Diverso è se acquistate una bici in carbonio, per cui la cosa più importante da controllare è lo stato di conservazione del telaio. Non vi fate ingannare dallo stato dei componenti che si usurano dopo tanti chilometri, come una catena o un copertoncino consumato. Basterà un check-up da un ciclista per sistemare il tutto e riportare quella bici ai vecchi fasti. Un po’ di manutenzione insomma, con una spesa dai 30 ai 50 euro. E si sistema tutto. Diverso è se il telaio ha dei segni di usura o di rotture, in caso di cadute: siate pignoli nel guardare bene tutto il telaio, dal movimento centrale, il tubo piantone, il tubo sella, le forcelle. Se non vi convince qualcosa, qualcosa di strutturale (non le perdite di vernice) cambiate bici.

Manubrio bici da corsa, freni, ruote

Tra i componenti è importante considerare soprattutto lo stato di conservazione della guarnitura: il movimento centrale, i pedali, le pedivelle. Il cambio e il deragliatore. Il resto si sistema con un check up e un tagliando di manutenzione. Di solito per i freni della bici basta cambiare i pattini e magari i fili e funzionano alla perfezione. Discorso diverso per i freni a disco dove la manutenzione è più complicata. Badate bene anche allo stato di conservazione del disco: se è leggermente piegato anche di poco, va cambiato. Le pasticche e il liquido dei freni si sistemano. Ma anche qui considerate la spesa e se ne vale la pena. Il manubrio cambia a seconda della bici. Le curve da corsa sono diverse da un manubrio da single track. Di solito durano una vita quando sono in lega. Per i manubri delle bici e le pipe in carbonio vale lo stesso discorso dei telai in carbonio. Le ruote meriterebbero un articolo a parte. A secondo dei materiali e della bici. Quelle in carbonio sono le più performanti e leggere, ma sono anche quelle che si usurano più facilmente. Quelle in alluminio di solito si possono ricentrare con un minimo di spesa da un bravo meccanico. Oltre al telaio, quando comprate una bici guardate come girano: se sono al centro o quasi al centro ok se vedete che svirgolano troppo pensateci bene prima di comprarle o fatevi abbassare il prezzo.

Bici da corsa vintage

Un capitolo a parte riguarda le bici vintage. Un tempo le buttavano via. Da quando l’Eroica è diventata l’Eroica, una rassegna da migliaia di appassionati di cicli d’epoca che arrivano da tutto il mondo, i prezzi delle specialissime sono schizzati alle stelle. Sono aumentati i prezzi e anche il rischio fregatura sempre dietro l’angolo. Se poi si vuole avere una bici d’epoca con il gruppo Campagnolo giusto la ricerca si trasforma in una caccia al tesoro. I componenti originali sono sempre meno e i prezzi anche lì sono schizzati. Bisogna armarsi di pazienza e pian piano cercarli tutti per comporre una bici Eroica degna di questo nome. Alla fine si può arrivare a spendere per una bici d’epoca, a partire da un telaio su misura giusto, artigianale, con i tubi Columbus e i componenti Super Record, quanto una bici in carbonio nuova da negozio. Ma ne vale la pena.

Spendete 100 euro per un biomeccanico

Un ultimo consiglio: investite 100 euro per un buon biomeccanico per trovare la posizione giusta sulla vostra nuova bici usata ricondizionata. Sono i soldi meglio spesi: la bici, anche se vecchia, vi starà addosso come un abito su misura, quelli sartoriali. Non avrete problemi di postura o di mal di schiena. Pur se vecchia di anni vi sarà compagna fedele di tante avventure sui pedali.

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