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Filippine

Capitale: Manila
Lingua: filippino e inglese (ufficiali); spagnolo (usato diffusamente)
Moneta: Peso filippino
Distanza dall'Italia: 10384
Sapevi che:

Lo yo-yo fu inventato, inizialmente come arma, proprio nelle Filippine? Il suo nome, infatti, in lingua locale significa 'ritorna indietro' e fu brevettato come giocattolo alla fine del XIX secolo.

ECCO ALCUNI CONSIGLI UTILI PER IL TUO PROSSIMO VIAGGIO NELLE FILIPPINE:

 

Documenti

Oltre al passaporto con validità residua di almeno sei mesi dal momento di arrivo e dotato di chip elettronico funzionante, dovrete essere muniti del biglietto aereo di ritorno e di un visto di ingresso, gratuito, da procurarsi quando sbarcherete nelle Filippine. Tale documento vale per soggiorni di non più di trenta giorni: se intendete fermarvi di più, prima della scadenza del visto dovrete richiederne il prolungamento presso il Bureau of Immigration di Manila, a un costo di circa 50 euro.

 

Alla Dogana

Non è consentito esportare dall’arcipelago valuta locale per un totale superiore a 5000 pesos filippini; diversamente, potrete portare nelle Filippine tutti gli euro o i dollari che volete, a patto che, per importi superiori ai 10 mila dollari, li dichiariate alla dogana.
Inoltre, è severamente vietato portare nel Paese qualunque tipo di armi, cibo, prodotti agricoli come frutta e verdura, oggetti potenzialmente pericolosi e medicinali, salvo quelli prescritti dal medico: portatevi dunque, a scanso di equivoci, le ricette mediche.
Vi ricordiamo, infine, che nelle Filippine la lotta alla droga è molto serrata e le pene sono pesantissime per chiunque venga trovato in possesso di sostanze illecite: si può arrivare, per modeste quantità di qualunque tipo di sostanza, persino all’ergastolo o alla pena capitale, per cui fate attenzione ai vostri bagagli, per evitare che qualche malintenzionato possa usarvi come vettore inconsapevole.

 

Il sistema sanitario

Il livello di ambulatori e ospedali nelle Filippine è generalmente basso rispetto agli standard italiani, per cui sono da evitare, se possibile, le strutture pubbliche e quelle nei piccoli centri. Tuttavia, gli ospedali privati funzionano piuttosto bene e garantiscono sicurezza, igiene e professionalità ottime.
Ciononostante, ricorrere alla sanità in questo Paese può rivelarsi estremamente costoso, per cui è una saggia scelta stipulare un’assicurazione sanitaria in Italia come quella di Europ Assistance, che vi permetta di viaggiare liberi da pensieri.
Inoltre, nessuna vaccinazione è obbligatoria, ma vi consigliamo di prendere in considerazione quelle che generalmente si fanno quando ci si reca nei paesi tropicali: per ogni dubbio o chiarimento, il medico di base saprà consigliarvi correttamente.

 

Sicurezza in viaggio

A dispetto delle pesanti pene comminate ai delinquenti, le Filippine non sono un paese particolarmente sicuro: la criminalità legata al mondo della droga è diffusa e potente, in più scippi e truffe ai danni dei turisti sono frequenti.
In alcune zone è caldamente sconsigliato andare, in altre è addirittura vietato: le isole settentrionali sono tristemente soggette ad attentati da parte di gruppi neo-comunisti radicali, mentre il sud del Paese è flagellato dall’integralismo islamico militante, che talvolta commette rapine e sequestri; tuttavia, rispettando le indicazioni della Farnesina, delle autorità locali e seguendo le solite regole sulla prudenza e il buon senso, vi sarà possibile vivere un soggiorno in sicurezza e tranquillità.

 

Clima e religione

Il clima delle Filippine è quello tipico dei paesi tropicali, caratterizzato dalla netta divisione tra la stagione umida, da maggio a novembre, e quella secca, corrispondente al nostro periodo invernale. La parte settentrionale del Paese generalmente è più piovosa, mentre quella orientale è soggetta ai monsoni e a tifoni, specie ad agosto.
Le temperature lungo tutto l’anno sono solitamente elevate e l’umidità è costante, vi consigliamo di preferire una vacanza attorno a marzo, quando le piogge sono poche e il termometro più clemente.
La religione più diffusa è quella cristiana: quasi otto filippini su dieci si professano cattolici, mentre circa il 10% della popolazione è suddivisa in una miriade di chiese minori, molto presenti e diversificate, a cominciare da quella evangelica.
Il credo musulmano è diffuso soprattutto nella parte meridionale del Paese, che è caratterizzato in tutte le sue settemila isole dalle quali è costituito da una tolleranza verso altri usi e costumi, a patto che sia reciproca e che si rispettino le convenzioni locali.

Cosa mangiare

Le Filippine sono un mix di culture e la cucina lo rispecchia: in piatti dai gusti sorprendenti potrete ritrovare sapori provenienti da India, Cina, Giappone e Indonesia.
Certamente, la specialità più famosa, nonché la più adatta a stomaci forti, è il balut, un uovo fecondato da mangiare assieme all’embrione di pulcino al suo interno; anche il sisig, pasticcio di frattaglie di maiale con pollo e uova, non è certo per palati fini, mentre se siete restii a provare piatti troppo strong il pancit palabok, noodles filippini con salsa di gamberi, e il siomai, gustosi ravioli al vapore, vi sorprenderanno.

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