Europ Assistance
  • Iscriviti al Feed RSS
  • Seguici su Google+

Intelligenza Artificiale e Salute: MyClinic di Europ Assistance alla Microsoft Digital Week

La Microsoft Digital Week, inaugurata stamattina nella Microsoft House di Milano, sarà articolata per tutta la settimana con un calendario fitto di eventi e dibattiti che avranno un filo conduttore: da una parte l’Intelligenza Artificiale e le sue opportunità, dall’altra la trasformazione digitale che coinvolgerà sempre di più il nostro Paese.
Anche Europ Assistance Italia è stata citata tra i player protagonisti di questa trasformazione grazie a MyClinic, la nuova piattaforma intelligente per la salute di tutta la famiglia.


SALUTE E TECNOLOGIA –
Lo sviluppo da parte di Europ Assistance di prodotti e servizi che, grazie al supporto della tecnologia Microsoft, siano accessibili e fruibili a tutti, fa parte di un’evoluzione del suo business.
La nuova piattaforma digitale e multicanale MyClinic permette a clienti e business partner di Europ Assistance di accedere ad una gamma di servizi salute attraverso una semplificazione della user experience, completamente nuova grazie all’intervento dell’Intelligenza Artificiale.
Martedì 13 marzo  il CEO di Europ Assistance Italia Fabio Carsenzuola appronfondirà il tema intervenendo alle ore 9.30 alla tavola rotonda Rethinking Banking and Financial Services: il cliente è così al centro di un universo dove non esistono interruzioni tra canali e dove l’esperienza è disponibile in qualsiasi momento.

CULTURA E TECNOLOGIA – “Il Cloud Computing e l’Artificial Intelligence non solo rivoluzionano con lungimiranza i modelli di interazione e business, ma soprattutto semplificano la vita delle persone – ha spiegato l’Amministratore Delegato di Microsoft Italia Silvia Candiani –  Ne sono esempi anche la nuova piattaforma di continuous learning del MIP e la nuova piattaforma intelligente per la salute di tutta la famiglia di Europ Assistance. Progetti innovativi che dipingono uno scenario in evoluzione, ove per crescere non è però solo necessario investire in tecnologia, bensì anche in cultura”.
Come ha concluso stamattina Carlo Ratti, docente al Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston intervistato tra l’altro per il nostro blog, il cambiamento va guidato e gestito altrimenti si rischia di restare in periferia.

Inviare un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *