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Smart Aging: Over 65 e family caregiver a confronto nella ricerca di Lexis Research per Europ Assistance

 

Europ Assistance è tornata in Cariplo Factory a Milano per presentare i dati della ricerca “Smart Aging: Over 65 e family caregiver a confronto”. Realizzata da Lexis Research per Europ Assistance con il contributo scientifico di Humanitas, l’indagine ci permette di conoscere meglio i senior italiani, che oggi costituiscono un segmento demografico dal peso specifico crescente, in termini quantitativi, e non solo.

#CALLFORGROWTHEnrico Noseda, partner di growITup-Cariplo Factory e Stefano Bison, Head of Group Business Development Assicurazioni Generali, hanno introdotto la mattinata ricordando il progetto innovativo legato a questa ricerca sui senior: #CallForGrowth “Smart Aging: Care for Baby Boomers”.  Lanciato l’anno scorso per innovare i servizi dedicati agli Over 65, ha visto tra le startup italiane finaliste anche D-Heart e Epicura, che hanno creato rispettivamente un dispositivo elettrocardiografo portatile e il primo poliambulatorio digitale in Italia. Come ha ricordato Roberto Ascione il futuro della salute sta anche nelle applicazioni delle tecnologie digitali e nell’innovazione che portano le startup italiane.

SFIDE E OPPORTUNITA’ – Il nostro CEO Fabio Carsenzuola ha evidenziato le sfide e le opportunità per l’industry dell’assistenza rispetto allo scenario attuale.
Europ Assistance è una Care Company, la nostra vocazione è prenderci cura delle persone nei momenti in cui ne hanno maggiore bisogno – ha sottolineato Carsenzuola A seconda della fase della vita in cui ci si trova, questi momenti di difficoltà o fragilità cambiano e si evolvono, per tipologia e frequenza. Dall’inconveniente occasionale si può passare alla necessità di un aiuto strutturato anche su base quotidiana. Per rispondere alle esigenze emergenti degli over 65 servono credibilità, esperienza, mezzi e risorse qualificate. Ma soprattutto è fondamentale conoscere al meglio questa fetta della popolazione per poter offrire servizi tagliati su misura, sia in termini di offerta che di canali di accesso all’assistenza”.

EVIDENZE DALLA RICERCA –  Ferruccio Maffii di Lexis Research e il Prof. Bruno Bernardini di Humanitas Research Hospital hanno presentato l’indagine che mette due campioni a confronto, gli Over 65 e chi si prende cura di loro, i family caregiver,  i quali raccontano spesso due realtà profondamente diverse. Il nostro Head of Marketing Riccardo Torchio ha rimarcato quanto questi dati sono indicatori per la nascita di nuovi servizi.


Dalle 1.300 interviste realizzate, infatti, emerge che più della metà degli over 65 vive con il proprio partner, ma un quarto è rimasto solo; circa l’85% ha figli. Quasi uno su 2 vede i propri parenti più stretti quotidianamente, ma il 15% meno spesso di una volta al mese; in maggioranza (59%) hanno ancora una vita attiva, tra sport, gite e cinema.

Il 72% dei senior usa internet per comunicare tra email, chat, messaggi e social e la maggioranza degli over 65 è multi-device.  La maggioranza degli over 65enni tende a percepirsi in uno stato di salute abbastanza buono (intorno all’80%). Tra questi, una quota vicina al 30% afferma di sentirsi proprio in buona salute. La percezione dei figli però non è altrettanto generosa: solo il 23% afferma che l’over 65 di riferimento si trova in buona salute.
Il campione family caregiver è meno d’accordo anche con le affermazioni che riguardano il buono stato di autonomia dell’over 65enne di riferimento (per es. fa il bagno/doccia da solo; gestisce i farmaci autonomamente, etc). Discrepanze notevoli, che in parte si spiegano – come messo in luce dalla ricerca qualitativa propedeutica – con il fatto che a un primo livello razionale la vecchiaia è negata.

Circa il 70% degli over 65enni afferma di fare tutto in autonomia. Ma da quanto raccontano i family caregiver, i senior completamente autonomi sembrerebbero essere molti di meno. Il 39% di loro sostiene di occuparsi totalmente dei propri genitori o nonni (con picco di 46% in situazioni di emergenza).
La famiglia e la salute sono le preoccupazioni principali per i senior. Quasi uno su 3 si dice molto preoccupato da questi due ambiti, con la famiglia che primeggia. Altri motivi di apprensione sono la condizione economica e la gestione della casa. Anche la gestione del senior e della sua casa preoccupano i family caregiver (con percentuali rispettive del 33% e del 24%).


Il 68% dei family caregiver afferma di aver affrontato almeno una volta uno stato di emergenza generato dal genitore  (es. una malattia o un ricovero).  In queste eventualità, la difficoltà maggiore è stata quella di dover conciliare assistenza e lavoro (55%), seguita dalla gestione organizzativa della situazione e dalla necessità di conciliare assistenza e resto della famiglia.
Preoccupa decisamente meno l’aspetto economico della gestione dell’emergenza legata al genitore/parente anziano (solo il 15% menziona questa difficoltà). Dunque, quello che serve davvero a chi si occupa di un over 65, soprattutto in caso di emergenza, è un supporto organizzativo (indicato da più del 70% del campione) piuttosto che psicologico (14%) o economico (intorno all’11%).

CARE MANAGER – I risultati dell’indagine di Lexis Research aprono nuovi scenari per la creazione di servizi dedicati, come ha raccontato il nostro Chief Sales & Marketing Officer Gianluca Zanini, e danno valore aggiunto ad una figura chiave come il Care Manager, che Europ Assistance introdurrà a supporto degli over 65 e family caregiver.  Tutto questo con una consapevolezza: la tecnologia invisibile avrà sempre bisogno di persone a supporto.

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