Nel mese di marzo c’è una settimana speciale da segnare sul calendario: è quella dal 19 al 30, dedicata in tutta Italia alla prevenzione oncologica. L’invito è di ricominciare a sottoporsi ai controlli basilari per la diagnosi precoce delle principali malattie oncologiche. 

Si tratta di una bella sfida, che va assolutamente vinta. «I ritardi accumulati a causa di mancati controlli si stanno traducendo in diagnosi di forme in una fase non proprio precoce», sottolinea Gianfranco Scaperrotta, Responsabile Radiologia Senologica Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e Direttore Sanitario degli Spazi LILT. «Questo significa affrontare la malattia con maggiori trattamenti rispetto a quanto accade quando la diagnosi è in una fase iniziale. Ma la ricerca ha fatto passi da gigante e oggi abbiamo a disposizione terapie innovative. Però non bisogna perdere altro tempo: il primo obiettivo di tutti noi deve continuare ad essere la diagnosi precoce».

Ma quali sono i controlli principali da eseguire? Ecco un calendario, messo a punto con l’aiuto dell’esperto. Si tratta di una serie di controlli che valgono per tutti, ma è bene parlarne in ogni caso col proprio medico di riferimento per impostare eventualmente una diversa cadenza di controlli, con esami diversi.

Per lei

La prima mammografia è a 40 anni e quindi viene effettuata la pianificazione del percorso in base al rischio. A partire dai 45 anni, la mammografia è ogni anno fino ai 50 anni. Poi,  ogni due anni fino ai 74 anni, salvo diverse indicazioni dovute  a familiarità o altro.    

A 20-25 anni è il momento del primo Pap-test, necessario per la prevenzione del tumore della cervice uterina. Si effettua ogni tre anni fino ai 64-70 anni di età.  Per evitare risultati alterati, nei due giorni precedenti è bene evitare lavande, creme, gel, ovuli, deodoranti intimi ed è consigliata l’astensione da rapporti sessuali.

Per lui

È a 45-50 anni che gli uomini devono iniziare a sottoporsi ai controlli per la diagnosi precoce del tumore della prostata. Il primo step comprende l’analisi del sangue per verificare il dosaggio del PSA, cioè della proteina che fluidifica il liquido seminale e che si può alterare nel caso di infiammazione e di tumore della prostata. A seguire, la visita urologica che prevede l’esplorazione rettale per la valutazione clinica della ghiandola prostatica e il colloquio con il medico per valutare in base al rischio personale ogni quanto ripetere analisi del sangue ed eventualmente visita urologica.

Per entrambi

A partire dai 50 anni, ogni due anni va eseguita l’analisi per la ricerca del sangue occulto nelle feci, l’analisi principe per la diagnosi precoce del tumore del colon retto. Se risulta positivo, cioè sono presenti tracce di sangue, non significa diagnosi di tumore, perché il sangue può essere legato anche ad altre ragioni. Per questo, va eseguita la colonscopia, l’esame che permette di individuare l’eventuale presenza di polipi, cioè delle piccole escrescenze della mucosa intestinale, da asportare dal momento che possono degenerare in lesioni precancerose e portare allo sviluppo della neoplasia.

L’invito quindi è di ricominciare a sottoporsi ai controlli basilari per la diagnosi precoce delle principali malattie oncologiche, superando il timore a entrare in un ambiente sanitario. L’importante è continuare a osservare le regole che ormai conosciamo bene, cioè indossare la mascherina, detergersi spesso le mani con il gel, rispettare il distanziamento sociale. Al resto ci pensa il personale sanitario: alle persone in ingresso viene misurata la febbre, le apparecchiature vengono sanificate a ogni esame e l’operatore indossa mascherina e guanti. 

Articolo scritto da
LILT Milano Monza e Brianza

Associazione Provinciale Milano Monza Brianza APS della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, è al servizio della popolazione con l’attività degli Spazi LILT e con interventi mirati di sensibilizzazione, informazione, assistenza e supporto psicologico al malato e ai suoi familiari al fine di garantire a tutti le cure socio sanitarie necessarie e un adeguato livello di benessere sociale e psicologico.

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