Il massaggio ayurvedico è una tipologia di trattamento che permette di promuovere il benessere fisico e psichico della persona. La filosofia alla base di questa tecnica di manipolazione mira a ristabilire il rapporto tra il corpo e la mente.

Che cos’è l’ayurveda e come funziona?

Secondo l’ayurveda, ogni parte del corpo è influenzata da tre differenti energie, chiamate Dosha: Vata, Pitta e Kapha. Quando queste sono equilibrate, il corpo è sano e funzionale. Quando uno di questi elementi si scompensa, appaiono disturbi di vario tipo anche con manifestazioni fisiche come dolori e alterazioni.

L’ayurveda è la scienza della lunga vita, quindi un approccio totalmente naturale che ha anche dei benefici a livello estetico. L’obiettivo però è creare l’armonia. Il massaggio viene praticato con pressioni e fregamenti a seconda delle problematiche. In generale favorisce comunque la circolazione del sangue e dei fluidi.

Massaggio ayurvedico e chakra

Il massaggio ayurveda va a stimolare i centri energetici, quelli che sono conosciuti come chakra. Le tecniche servono a sciogliere le tensioni muscolari, migliorare l’insonnia e lo stress, l’ansia, i dolori, il mal di testa, problemi ai piedi, adiposità localizzate, alterazioni sanguigne e linfatiche.

I chakra sono sette e sono posizionati in ogni punti tra la testa e la parte bassa della spina dorsale. Questi sono il chakra della terra, dell’acqua, del fuoco, del cuore, della gola, del terzo occhio, della corona. Ognuno si occupa di distribuire energia in determinati canali, chiamati nadi, che sono i punti che vengono pressati durante il massaggio. Con l’apertura dei chakra, in modo equilibrato, l’energia defluisce. Questi non devono essere né troppo aperti né troppo chiusi altrimenti vanno a determinare fastidio mentale e fisico.

Il primo chakra, chiamato anche Muladhara, è il fulcro dell’energia di ognuno, si tratta dell’elemento di radicamento. Questo corrisponde alle ghiandole surrenali e controlla intestino, gambe e ossa ed è il più importante. Si trova alla base della colonna vertebrale, tra ano e genitali. Quando non è “allineato” causa apatia, insicurezza, stress. Il chakra splenico è quello dell’acqua, il secondo tipo associato ai liquidi e collega l’anima e il corpo. Quando questo è bloccato anche le emozioni ne risentono con sbalzi di rabbia e di umore. Il terzo chakra è quello che si trova tra l’addome e l’ombelico ed è connesso all’apparato digerente e alla digestione. Il chakra del cuore è considerato quello verde, la sua posizione è al centro del petto per questo è associato al cuore e in modo specifico al sistema circolatorio, ai polmoni e in generale a tutta l’area. È collegato alla ghiandola endocrina e al sistema immunitario. Il quinto chakra è quello della gola, il suo colore è l’azzurro. Quando questo chakra è aperto indica molta creatività e capacità espressive, concentrazione e capacità di ascolto. È collegato alla tiroide da un punto di vista fisico e agli organi collegati alla respirazione. I tipici malesseri del chakra chiuso sono ansia, afte in bocca, otiti. Il sesto chakra è il simbolo dell’occhio, si trova nella teta tra le sopracciglia. Questo è collegato agli occhi ma non solo, anche a tempie, cervello, fronte e midollo. Quindi da un punto di vista fisico un’alterazione determina mal di testa, emicrania, stanchezza, insonnia. Il settimo chakra è infine il più alto, quello della corona. Questo è legato all’universo e al flusso energetico. Se chiuso causa psicosi, depressione, confusione.

Tecniche e tipologie di massaggio ayurvedico

Il massaggio ayurvedico prevede diverse tecniche di approccio, questo può essere completo quindi eseguito su tutto il corpo oppure localizzato quando viene eseguito su determinate aree del corpo. Possono essere utilizzati oli ed erbe durante il trattamento.

Le tipologie di massaggio sono Shiroabhyanga localizzato soprattutto in testa e sui capelli, Shirodhara per la testa e la fronte, Abhyanga per la nuca, Phenakam con azione linfodrenante, Abhyanga che è un massaggio di tipo completo dalla testa ai piedi, Udvartana con scopi dimagranti, Gamathi per le gambe. Alcuni di questi vengono effettuati con prodotti specifici per agevolare l’azione del massaggio, altri invece sono fatti in modo totalmente naturale con l’utilizzo esclusivo del corpo. Anche la posizione sarà concordata tenendo conto delle finalità del massaggio e dell’approccio che si sceglie adottare.

I benefici fisici sono l’eliminazione delle tossine, contrasto dei dolori muscolari, perdita di peso, riduzione delle tensioni muscolari. Da un punto di vista psichico permette di alleviare lo stress, la stanchezza, gli stati ansiosi. Ci sono anche benefici diretti a livello estetico.

Come si effettua il massaggio?

Il massaggio ayurvedico prevede l’utilizzo di mani, gomiti, braccia e può essere anche effettuato da due massaggiatori in sincronia. Il massaggio è totalmente personalizzato, viene eseguito dopo un colloquio preliminare con cui si stabiliscono le necessità della persona, le sue manifestazioni dolorose e le problematiche. Nella ayurvedica l’approccio al paziente è considerato essenziale per arrivare alla risoluzione del problema. La oggettività è importante per andare a risolvere le manifestazioni dolorose.

Il massaggio viene praticato in un ambiente calmo e caldo, con luci soffuse per far sì che la persona si rilassi. Possono essere impiegate musiche e incensi, essenze e anche oli. Il massaggio viene eseguito su un tavolo di legno oppure sdraiati a terra, difficilmente viene fatto in posizione seduta, solitamente quando bisogna fare un lavoro su testa e collo.

Massaggi ayurvedici: sono adatti a tutti?

Tutti possono sottoporsi a questa tipologia di massaggio, non ci sono limiti né pericoli. Ovviamente non è possibile farlo qualora si abbiano infezioni manifeste sulla pelle o problematiche tali che non permettano la manipolazione. Per donne in dolce attesa e bambini la pratica può essere svolta solo in determinati casi.

Condividi su: