La consapevolezza di ogni aspetto della propria esistenza è alla base della mindfulness, un nuovo modo di approcciarsi alle attività quotidiane attraverso il miglioramento di sé stessi. In questa prospettiva, si colloca il mindful eating. Vediamo cos’è, come funziona e quali sono le regole fondamentali.

Cos’è il mindful eating

Quando mangiamo, compiamo una serie di azioni che troppo spesso avvengono in maniera automatica e ripetitiva, dimenticandoci che ogni alimento ha una sua forma, un sapore, un odore specifico e una consistenza che li rende unici. Non riusciremo mai a gustare due piatti uguali, anche se preparati con gli stessi ingredienti.
Se invece facciamo attenzione a tutti questi passaggi, avremo una visione diversa del mangiare basata sulla consapevolezza. Questo modo di vedere l’alimentazione con profondità e attenzione prende il nome di mindful eating.

Come funziona il mindful eating

L’attenzione verso il cibo che si acquisisce attraverso il mindful eating permette di conoscere in maniera profonda ogni alimento che viene utilizzato sulla tavola. Raggiungere la consapevolezza non è inteso da un punto di vista matematico: non equivale a scomporre un alimento in percentuali di carboidrati, proteine, grassi, o fare calcoli di calorie per dimagrire.

Il sistema del mindful eating non si basa sull’idea di creare un profilo alimentare oppure di eliminare dei cibi che possono alterare il peso forma.
Tra i principi su cui si basa questo nuovo approccio si deve considerare che tutto il proprio pensiero si focalizza sulla tipologia di esperienza che si sta vivendo. Infatti, grazie al fatto che si utilizzano tutti i sensi, dal gusto all’olfatto, dalla vista all’udito fino al tatto si riesce a raggiungere una percezione intensa del cibo.

I vari passi che portano a raggiungere la consapevolezza del mindful eating prevedono, un’elevata attenzione, una fase di osservazione e anche una di ascolto. Inoltre, per raggiungere questo obiettivo è necessario effettuare un percorso preciso che si sviluppa attraverso una serie di regole e degli esercizi.
Si deve considerare che come il processo della mindfulness, anche il mindful eating richiede una certa volontà di cambiare il proprio modo di essere e di evolversi e potrà avvenire solo con impegno e pazienza.

Le regole del mindful eating

Sono cinque le regole su cui si basa l’approccio consapevole al cibo.

1) Mangiare da seduti: per vivere in piena consapevolezza un momento è necessario affrontare l’esperienza con tranquillità e calma. Per questo la prima regola del mindful eating prevede che, quando si decide di iniziare a mangiare, lo si dovrà fare da seduti. Non sarà necessario per forza utilizzare più tempo per il proprio pasto, ma la scelta di questa posizione permette di vedere il cibo sotto un’ottica differente, oltre a dedicare il tempo necessario.

2) Fare attenzione al sapore: cosa stiamo mangiando? Quali sono i singoli sapori percepiti? Sono domande che troppo spesso non ci si pone compiendo l’atto del mangiare in modo meccanico e ripetitivo. Per questo sarà importante ripetersi questi quesiti a ogni pasto e trovare la risposta adeguata.

3) Masticare gli alimenti lentamente: ogni volta che ci troviamo davanti a una pietanza è necessario percepire il suo odore, osservarla e iniziare a mangiare con calma, masticando lentamente. In questo modo si possono percepire i sapori e saziarsi con la giusta percentuale di alimenti senza ingerire cibo in eccesso come avviene quando lo si mangia velocemente.

4) Scegliere il luogo più adatto: è necessario dedicarsi al pasto in un luogo che ci permetta di vivere l’esperienza del cibo in modo consapevole. Infatti, è necessario concentrarsi sul momento e non venire distratti da suoni o da rumori estranei che possono deviare la nostra attenzione.

5) Vivere l’esperienza del mangiare: si devono utilizzare tutti i sensi, dato che ogni cibo ha una sua estetica, un gusto, una precisa consistenza e un odore. Nel momento in cui ci si focalizza su tutti questi aspetti si raggiunge la giusta consapevolezza del cibo.

Quali sono gli esercizi del mindful eating

Il protocollo mindful eating prevede una serie di esercizi che possono essere utili al fine di cambiare la propria visone dell’alimentazione e raggiungere l’obiettivo della consapevolezza a gradi.
Il primo passo è quello di affrontare questo percorso con tranquillità, mettendo l’ansia da parte. Per questo potrà essere utile iniziare a programmare il lavoro o gli appuntamenti in modo da ritagliarsi il tempo adatto per mangiare.

Quando si è in procinto di iniziare il pasto, si devono spegnere i dispositivi elettronici, come il cellulare o il televisore, in modo da non venire distratti e concentrarsi sul momento.
Per ciò che riguarda l’utilizzo dei sensi, si deve iniziare ad osservare il cibo, per poi passare a odorarlo e percepire la sua consistenza con uno strumento.

All’inizio, effettuare tutti questi passaggi potrà sembrare strano e per questo un utile esercizio può essere quello di esercitare un senso alla volta per poi utilizzarli gradualmente insieme.
Infine per mangiare lentamente, può essere utile iniziare a contare il tempo in cui si tiene il cibo in bocca e cercare di allungarlo a ogni pasto.

I libri sul mindfulness eating

Come apprendere il mindful eating? È possibile scegliere di vivere a 360° il concetto di consapevolezza attraverso la mindfulness e l’applicazione dei principi all’alimentazione. È possibile anche documentarsi in maniera approfondita su questo modo di affrontare la vita. Oggi sono tantissimi i testi che trattano del mindful eating, in cui sono indicati i principi e gli esercizi da seguire.

Mindful eating e benessere del corpo

Le mindful eating rules non sono facili da seguire, ma con il giusto impegno, pazienza e dedizione è possibile acquisire la consapevolezza del cibo, vivendo ogni singolo attimo in modo più profondo, considerandolo unico e con la completa consapevolezza.

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