Che lo sport sia di fondamentale importanza per i bambini non è certamente una novità. I benefici sono davvero moltissimi, sia sotto l’aspetto fisico che sotto quello comportamentale, grazie alle numerose possibilità di socializzazione. Ma prima di scegliere l’attività ideale per il proprio bambino, è importante conoscere alcuni aspetti. Vediamo insieme quali sono.

Sport bambini

Quali sono i benefici dello sport per bambini? Innanzitutto lo sport è in grado di assicurare uno sviluppo adeguato dell’apparato scheletrico e muscolare. Ma i benefici per il fisico non terminano qui, dal momento che regola anche il metabolismo. Non dobbiamo nemmeno dimenticare che se praticato nel modo corretto, lo sport è un’attività piacevole che agevola moltissimo la socializzazione.

Fare sport fin dai primi anni di vita permette di combattere la sedentarietà, e come sempre accade anche da adulti, una sana alimentazione fa il resto. I giochi sportivi per bambini consentono anche di acquisire un bagaglio motorio che tornerà utile per tutta la vita. Secondo moltissimi esperti, l’attività fisica giornaliera per ogni bambino dovrebbe essere di almeno 60 minuti.

Altre attività fisiche più intensive invece, come la corsa e il calcio, richiedono almeno una volta a settimana di frequenza. Tutto questo deve essere pensato in un’ottica di prevenzione, e non solamente come spesso accade per le persone adulte per dimagrire. Persino l’attività fisica scolastica al momento, che solitamente è di sole due ore a settimana, è molto spesso sottovalutata.

Quale sport scegliere per i bambini

Come spiegato in precedenza, lo sport non offre benefici solamente sotto l’aspetto fisico, ma anche sotto quello psichico. Lo sport insegna ai bambini ad avere rispetto per gli altri, compreso l’avversario e per sé stessi. L’insegnamento primario però, è quello di non sentirsi “invincibili” di fronte ai propri compagni di squadra solamente perché si è bravi, ma nemmeno dei perdenti perché magari si è più lenti di altri.

Ma come comportarsi quando arriva il momento di scegliere quale sport far praticare ai bambini? Innanzitutto lo sport non deve essere visto dal bambino come una sorta di imposizione da parte dei genitori, ma al contrario come un divertente diversivo dalla normale routine quotidiana. Gli obblighi infatti, sono altri, ad esempio quello dello studio, mentre lo sport serve solamente per impiegare in maniera intelligente il tempo libero.

I genitori quindi, dovrebbero proporre al bambino una serie di attività sportive tra cui potrà scegliere, magari dopo averle provate. In questo modo i piccoli avranno modo di sperimentare e comprendere quale attività fa al caso loro. Moltissime scuole all’inizio dell’anno propongono delle lezioni gratuite per far sperimentare ai bambini quella che potrebbe diventare la loro disciplina preferita.

Ma attenzione a un dettaglio. Il fatto che un bambino possa cominciare a praticare uno sport, non significa che intenda proseguirlo negli anni. Anche in questo caso dunque, nessuna imposizione, e se il piccolo mostra il desiderio di smettere, è necessario ascoltarlo.

Lo sport in base all’età

Inutile sottolineare come ogni disciplina sportiva si riveli idonea per essere svolta dai bambini in base alla loro età. Ad esempio sport per bambini di 3 anni sono il nuoto, la mini atletica, la bicicletta, minivolley e mini rugby, anche se quest’ultimo è poco diffuso. Proseguendo, verso i sei anni minibasket, mini calcio e mini scherma si rivelano perfette per lo sviluppo fisico.

Arrivati agli 8 anni di età, è possibile cominciare a proporre le arti marziali, come il judo e il karate. Si tratta di discipline che possono insegnare davvero moltissimo sotto l’aspetto comportamentale, e non solamente sotto quello fisico. Negli stessi anni è possibile cominciare a frequentare equitazione, tennis, baseball, sci e vela. Infine verso i 14 anni è possibile introdurre i ragazzi all’atletica leggera e al pugilato.

Ad ogni modo, i bambini al pari degli adulti non sono tutti uguali. Alcuni fin da subito, dopo aver provato uno sport, non possono più farne a meno, mentre molti altri sono più pigri, sedentari e tranquilli, e hanno bisogno di una maggiore motivazione. Ma come stimolare i piccoli in tal senso? Esistono sport per bambini pigri, e solitamente si consiglia quelli di squadra.

Attività come rugby, pallavolo, basket, baseball e altri si rivelano perfetti in questi casi, perché oltre al semplice movimento fisico viene unito e sviluppato il concetto di squadra, e quello di lavorare a un progetto comune per il bene di tutto il team. In questo senso, anche karate e judo si rivelano una buona scelta, perché nonostante si tratta di sport individuali, sono comunque pensati per supportare anche il gruppo.

In conclusione, nessuno chiaramente può sapere in anticipo quale sarà la disciplina migliore per il bambino, e questo è un fattore che verrà trasmesso con il tempo. L’importante è che al bambino venga trasferito il valore dello sport, facendo lui comprendere quali benefici potrà ottenere anche sotto l’aspetto della socializzazione.

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