Ristrutturare casa a costo zero, oggi, non è più solo un sogno ma una possibilità. A fornire questa opportunità è il bonus ristrutturazione del 110%, una misura governativa figlia del precedente lockdown, utile per rilanciare il settore edilizio. Grazie a ciò proprio tutti possono decidere di porre in essere dei lavori in grado di aumentare l’efficienza energetica in casa e nel proprio stabile, a volte, in decadenza.

È bene non farsi scappare il bonus del 110% poiché tale misura coinvolge lo Stato in prima persona. Infatti grazie a fondi dedicati sarà proprio l’istituzione ad affiancare l’utente nel pagamento dei lavori di ristrutturazione.

Se fino a qualche tempo fa c’era ancora qualche remora circa il provvedimento ora sono in molti ad aver acquisito le competenze necessarie per comprendere tutti i vantaggi effettivi che tale possibilità può portare alle proprie abitazioni e condomini.

In questo articolo scopriremo come diventa più semplice ristrutturare un immobile o un’abitazione privata, senza dover spendere una fortuna in lavori edilizi.

Come ristrutturare casa: chi può accedere al bonus del 110% e quali lavori sono ammessi

Il bonus del 110% è una misura a termine, quindi, è bene approfittarne subito poiché dopo il 2022 non si potrà più accedere a tale vantaggio. Il principio del provvedimento si concretizza nel fatto che è possibile riqualificare dal punto di vista termico e sismico il proprio immobile, vedendosi ristorata l’intera cifra.

Il ristoro non è immediato, infatti viene liquidato durante i cinque anni successivi, previa presentazione della dichiarazione dei redditi e documentazione relativa ai lavori. Però questi devono essere effettuati secondo canoni rigidi e prestabiliti. Ad ottenere un credito d’imposta saranno, principalmente, i titolari dei lavori ma la cifra può essere utilizzata per pagare coloro che hanno compiuto le opere, oppure, estinguere il prestito che la banca ha erogato inizialmente.

Ma chi può usufruire del bonus del 110%? Ad accedere sono solo ed esclusivamente le persone fisiche che devono ristrutturare la propria casa, oppure, il condominio nel suo insieme. Le persone giuridiche che potrebbero ottenere il superbonus del 110% sono solo associazioni e onlus titolari di unità immobiliari. Al contrario le società private non rientrano tra i beneficiari.

Una volta chiarito l’aspetto dei beneficiari è necessario tenere conto anche dei lavori che rientrano nel provvedimento in questione. Non è possibile includere ogni genere di intervento ma solo alcuni che garantiscono il risparmio energetico incentivando l’utilizzo di fonti rinnovabili, un buon isolamento allo stabile o alla singola unità abitativa.

Sono concessi gli interventi di coibentazione termica da effettuare almeno su un quarto della superficie che provoca dispersione. È possibile installare pannelli fotovoltaici o solari ma, attenzione, senza dimenticare di realizzare un cappotto termico che permetta al sistema di riscaldamento di essere altamente performante, riducendo le emissioni. È concesso anche sostituire gli infissi poiché questi funzionano da “involucro” in casa e se non sono adatti ad isolare bene un ambiente, provocano dispersioni termiche.

Tali lavori, però, quando vengono realizzati in condominio, permettono di aumentare il prestigio della struttura. Infatti è possibile rendere l’immobile più avvenente esteticamente con la ristrutturazione delle facciate ma anche maggiormente funzionale dal punto di vista isolante. Inoltre si può procedere all’installazione di colonnine per ricaricare veicoli elettrici e adeguare lo stabile alle normative antisismiche con il sismabonus.

Cosa bisogna sapere circa i lavori di ristrutturazione detraibili nel 2021 e quali limiti vanno rispettati.

Se, ad esempio, si valuta la coibentazione di una singola unità immobiliare l’accesso al credito è limitato a 60 mila euro. Qualora si autorizzano lavori condominiali, allora ogni singolo appartamento avrà sempre 60 mila euro. Quindi se per ogni stabile ci sono almeno 12 appartamenti, il totale speso è di 720 mila euro.

Sostituire gli impianti di climatizzazione ma anche di caldaie tradizionali comporta, sia per condomini che per singole unità immobiliari, 30 mila euro di spesa. C’è da dire, però, che ogni categoria di spesa è cumulabile, quindi, si sostituiscono gli impianti ma c’è anche un aumento del livello di coibentazione.

Uno degli interventi più appetibili, dal punto di vista condominiale, riguarda il miglioramento delle prestazioni antisismiche. Per tale intervento è possibile detrarre fino a 96 mila euro per ogni unità immobiliare ma solo se si parla di condominio. Ciò vale anche per un immobile con un unico proprietario.

E se si possiede una seconda casa è possibile accedere al bonus ristrutturazione del 110%? No, poiché questo provvedimento riguarda solo le abitazioni principali, oppure, i condomini. Nel caso in cui una seconda casa sia inserita in tale contesto, allora, si può accedere al vantaggio senza problemi.

Come ristrutturare casa: i consigli per sfruttare al meglio il bonus 110%

Dopo aver compreso come ristrutturare casa con il superbonus del 110% è importante capire come procedere con delle idee per la ristrutturazione casa.

Prima di tutto si può valutare la detrazione diretta. In questo caso si anticipa la somma spesa, recuperando il 100% in dichiarazione e versando delle rate di pari importo nell’arco dei seguenti 5 anni.

Il 110% permette anche di ottenere lo sconto in fattura, quindi, non si deve anticipare nulla. L’impresa che effettua i lavori spende il necessario e detrae la cifra dalle sue pendenze, incassando il 10% del credito. Ovviamente per concretizzare l’entrata può decidere di cedere il credito alla banca o ad un altro istituto finanziario, quindi, ottenere il denaro.

Nel caso in cui si voglia cedere il credito ad un istituto di credito o presso la banca di riferimento, non è necessario anticipare un euro. Infatti sarà proprio il ricevente a pagare i lavori e a incassare il 10% extra.

Come ristrutturare casa: perché cogliere l’opportunità che il superbonus 110 offre

Se non si sa da dove iniziare per ristrutturare casa, allora, è importante fare ordine e valutare il bonus 110%. Si tratta di un’opportunità conveniente per tutti coloro che non dispongono di una liquidità immediata ma hanno necessità di effettuare dei lavori di riqualificazione energetica in casa o nel proprio condominio.

Grazie a tali incentivi sia privati che condomini, possono trovare, finalmente, un accordo circa lavori di manutenzione straordinaria, molto spesso, rimandabili e rimandati.

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