Ok, abbiamo deciso che l’auto elettrica ci interessa, è tempo di andare dal concessionario per vederla e parlarne. Ma è meglio non farlo alla leggera: bisogna arrivare preparati, con le domande giuste per capire se ha il modello che fa per noi. Cerchiamo di aiutarvi con 7 domande da porgli. L’ideale è visitare più di un salone, per poi confrontare le risposte e scegliere il più convincente.

1 – La posso provare?

Non è un capriccio, ma un’esigenza inderogabile. Le auto elettriche hanno caratteristiche ben diverse dai veicoli tradizionali. Hanno il cambio automatico, non fanno rumore, un’accelerazione decisamente migliore. Ormai i saloni si sono attrezzati e propongono test drive che possono essere molto brevi o durare giornate intere. Se la prova non è dell’auto che vi interessa, meglio cambiare concessionaria.

2 – Che incentivi ci sono, statali e locali?

La trasparenza è sinonimo di correttezza e per costruire un preventivo chiaro è meglio dividere subito le varie voci. Partendo dagli incentivi: ci sono quelli statali (fino a 10 mila euro, se si rottama una vecchia auto fino a Euro 4 e 6 mila senza rottamazione) e ci sono i Bonus locali. La Regione Lombardia, per esempio, per le auto elettriche arriva fino a 8 mila euro, cumulabili con lo “sconto” statale. Ovviamente la corretta applicazione si può verificare sui siti del Ministero o della propria Regione (o Provincia autonoma, nel caso di Trento e Bolzano).

3 – È previsto uno sconto sul prezzo di listino?

Anche l’eventuale sconto va esplicitato bene nel preventivo. Alcune Case lo concedono solo se l’auto viene acquistata con un pacchetto che comprende un finanziamento a rate e servizi come alcune coperture assicurative e un’estensione della garanzia. In questo caso occorre fare ben i conti, per capire se ci conviene veramente.

4 – Meglio nuova o usata?

Meglio nuova, per diversi motivi. Il primo è che ci sono incentivi statali talmente convenienti, fino a 10 mila euro (vedi il punto 2) da rendere poco competitivo il prezzo dell’usato. Il secondo motivo è che per un’elettrica di seconda mano non basta verificare sommariamente in che stato si trova l’auto. Bisogna fare un controllo del chilometraggio e della capacità residua della batteria, per capire qual è l’autonomia reale della macchina che andiamo ad acquistare. È un check che va fatto da persone con un minimo di esperienza e che non può essere affidato al venditore.

5 – Comprare ora o meglio aspettare?

L’auto elettrica è un work in progress e c’è chi pensa che sia meglio attendere ulteriori passi avanti, in termini di riduzione dei prezzi e autonomia di percorrenza. In realtà le auto a batterie hanno già raggiunto un buon grado di maturazione e i prezzi continuano a scendere. Ma non è affatto detto che gli attuali, cospicui incentivi durino a lungo: meglio approfittarne, finché ci sono.

6 – La acquisto o la noleggio?

Molte Case produttrici (e non solo) propongono l’alternativa del noleggio a lungo termine, della durata in genere di tre o quattro anni. A fronte di un canone mensile, il cliente viene sgravato da qualsiasi incombenza: polizza assicurativa, manutenzione…pensa a tutto il venditore. È la formula ideale per chi ancora teme che le auto elettriche non durino o che le batterie si deteriorino troppo in fretta, cosa che certamente non avviene nell’arco di tre-quattro anni. Poi, ovviamente, occorre entrare nel merito della convenienza delle varie formule di noleggio dal punto di vista finanziario.

7 – Quali cavi di ricarica vengono forniti con l’auto?

L’auto elettrica si può ricaricare con tre diversi cavi-connettori. Uno serve per le normali prese Schuko; uno per le colonnine in corrente continua e le wall-box di casa; un terzo per le stazioni più potenti, in corrente continua. Quest’ultimo cavo non è un problema che ci riguarda, perché la stazione stessa ne è dotata. Ma i primi due ci sono entrambi utili e non sempre vengono forniti con l’acquisto dell’auto. Dunque: accertarsi bene di che cosa viene dato gratuitamente in dotazione. E capire se conviene acquistare anche il secondo cavo con l’auto, magari spuntando condizioni di favore. Oppure se è meglio farlo successivamente per conto proprio, magari servendosi di portali di e-commerce come Amazon. L’importante è farsi ben consigliare sul prodotto giusto, che coniughi efficienza e sicurezza, oltre a un prezzo accettabile (si parte da circa 400 euro).

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Mauro Tedeschini
Articolo scritto da
Mauro Tedeschini

Giornalista, ha diretto diversi quotidiani e periodici, tra cui ‘Quattroruote’. Per 10 anni presidente del Museo Enzo Ferrari di Modena. Nel 2017 è tra i fondatori di Vaielettrico.it, un portale informativo e divulgativo, attualmente il numero uno in Italia nei siti specializzati nella mobilità elettrica.

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