È un momento favorevole per acquistare una bicicletta con pedalata assistita da un propulsore ausiliario ovvero una comunemente detta bici elettrica. Il motivo è molto semplice e risiede nell’articolo 229 dallo scorso 19 maggio del decreto-legge noto come DL Rilancio e relativo alle misure per incentivare la mobilità sostenibile, la cui competenza è del Ministero dell’Ambiente.

Le due ruote con motorino integrato fanno parte di un insieme di dispositivi come i monopattini elettrici e gli hoverboard, oltre alle biciclette tradizionali, il cui acquisto potrà attingere a un fondo di 120 milioni di euro stanziato dal Governo italiano.

Come funziona, come richiederlo e quali sono eventuali limiti o punti da tenere in considerazione?

Semplificando in una frase il senso di questo incentivo, esso va ad erogare fino a un massimo di 500 euro e del 60% del valore d’acquisto per una bicicletta elettrica (o monopattino o hoverboard). Dunque, se una bici costa 1000 euro si avranno 500 euro di bonus, non 600 in quanto sopra il limite. L’obiettivo è quello di facilitare la Fase 2 dell’emergenza pandemia Covid-19 che prevede il rispetto del distanziamento sociale e, dunque, il limitare il più possibile l’assembramento di persone sui mezzi pubblici come autobus, tram, treni o metropolitane.

Per cogliere la palla al balzo e favorire anche una diminuzione dell’inquinamento e una decongestione del traffico cittadino, il Governo ha giustamente pensato ai mezzi sostenibili come valida alternativa. E quale migliore modo di spostarsi in città se non con la bicicletta? 

Cerchiamo di rispondere a domande molto pratiche per chi volesse accedere a questa sostanziosa opportunità che può tornare utilissima non soltanto oggi, in questo periodo storico molto particolare, ma anche una volta tornata la normalità.

Fino a quando si può richiedere l’incentivo? Dalla pagina pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale si legge: “A partire dal 4 maggio 2020 e fino al 31 dicembre 2020. Si avrà dunque tempo fino a fine anno, salvo esaurimento fondo.

Chi può richiedere l’incentivo? “Residenti maggiorenni nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia ovvero nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti”. I comuni più piccoli sono esclusi perché verosimilmente presentano una condizione di traffico minore.

Si può utilizzare l’incentivo più volte oppure per comprare una bici e un monopattino? “Il buono mobilità può essere richiesto per una sola volta ed esclusivamente per una delle destinazioni d’uso previste”. Insomma, la risposta è negativa a entrambe le domande.

E ora il punto focale: come richiedere l’incentivo? Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti aveva spiegato in una nota del 16 maggio 2020 che: “Per ottenere il contributo basterà conservare il documento giustificativo di spesa (fattura) e, non appena sarà online, accedere tramite credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) all’applicazione web che è in via di predisposizione da parte del Ministero dell’Ambiente e accessibile anche dal suo sito istituzionale”.

Insomma, ad oggi il portale online non è ancora attivo dunque si dovrà procedere all’acquisto richiedendo al commerciante una fattura, non uno scontrino fiscale, conservandola. Quando il sito sarà online – entro 60 giorni dalla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale, dunque entro metà Luglio – si dovrà accedere con la propria credenziale SPID per ricevere poi il rimborso in conto corrente.

Ci sarà poi una seconda fase che permetterà di ottenere un buono online, per recarsi al negozio e pagare soltanto il 40% del valore del bene (fino a un massimo di 500 euro, ricordiamo). Sempre dal sito ufficiale si legge: “Il buono mobilità potrà essere fruito attraverso un buono spesa digitale che i beneficiari potranno generare sull’applicazione web. In pratica gli interessati dovranno indicare sulla piattaforma il mezzo o il servizio che intendono acquistare e la piattaforma genererà il buono spesa elettronico da consegnare ai fornitori autorizzati, insieme al saldo a proprio carico, per ritirare il bene o godere del servizio individuato”.

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Diego Barbera
Articolo scritto da
Diego Barbera

Classe '84, giornalista per Wired e TuttoBici e autore del romanzo "Ti scriverò prima del confine" edito da CasaSirio, appassionato di sport e viaggi.

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