Quando si esce in bici in questo periodo di Covid-19 bisogna sempre mettere al primo posto la propria sicurezza e quella delle altre persone. Per prepararsi nel migliore dei modi sia per uscite brevi sia per lunghe scampagnate, è bene attrezzarsi a dovere puntando su accessori indispensabili.

La mascherina per ciclisti – Seppur non obbligatoria quando si pedala, la mascherina può venire incontro a due esigenze specifiche: la protezione dall’inquinamento e, appunto, da contaminanti aerei e la protezione degli altri se siamo noi a essere stati contagiati (e asintomatici). Ci sono diversi modelli pensati apposta per il ciclismo che favoriscono la respirazione senza troppi compromessi.

  • Respro Ultralight di livello N99 evita il surriscaldamento e favorisce la respirazione con il suo filtro a doppia valvola con componente Hepa Sport Pm 2,5 sostituibile. Costa circa 40 euro.
  • Totobobo è una soluzione trasparente per chi vuole evitare la barriera del tessuto coprente. Si fissa dietro alle orecchie e ha filtri sostituibili di livello N92 o N96.
  • Vogmas N99 Cv arriva da una società di San Francisco e punta sulla soluzione N99 a doppia valvola, oltre che sulla comodità pur indossandola per molte ore.

Come vi abbiamo raccontato nel precedente articolo su come pedalare in sicurezza in tempo di Covid-19, la mascherina non è obbligatoria durante lo sforzo, ma è bene averla con sè in caso di interazione con forze dell’ordine o altre persone.

Guanti lunghi protettivi – Anche se con la bella stagione si è più portati ad indossare i guantini con dita scoperte, in questo momento è bene proteggere proprio le zone più sensibili come i polpastrelli. Di conseguenza, ci sono soluzioni che premiano leggerezza, traspirazione anche per l’estate e buon prezzo. In tal senso la dritta migliore è quella di pescare nel catalogo della MTB che offre tante varianti di guanti lunghi estivi che proteggono adeguatamente le mani con prezzi dai 20 euro in su.

Borse per gel e fazzoletti – Il ciclista da strada più purista fa volentieri a meno di borse e altri accessori che – fino alla fine del 2019 – risultavano pleonastici, oltre che dannosi per la ricerca spesso spasmodica di aerodinamica e peso piuma generale. Ma nel 2020 le borse risultano necessarie, anche su una bici da corsa perché ci si deve portare dietro tutto il necessaire come gel igienizzanti, eventuali guantini e soprattutto fazzoletti per evitare di diffondere nell’ambiente liquidi corporei che potrebbero contaminarlo e contagiare altre persone. Inoltre, si può offrire una mascherina o un po’ di gel a chi ne è sprovvisto.

Ci sono borse di diverso tipo con tantissimi modelli a disposizione, di dimensioni e prezzi vari che vanno da pochi euro al costo di una bici economica. In generale si può optare per varianti più discrete da agganciare nella zona posteriore del reggisella oppure più capienti come quelle da sistemare nella parte posteriore o frontale del tubo orizzontale oppure ancora sul manubrio, per chi non ha troppe pretese di alte prestazioni. Molte borse offrono anche compartimenti per un’ulteriore borraccia.

Stand per smartphone – Se lo smartphone è indispensabile durante le uscite per emergenze o altre esigenze, diventa quanto mai utile in tempi di Coronavirus. Soprattutto, è bene averlo a portata di mano per esempio per monitorare la propria posizione oppure se si sta utilizzando l’app nazionale Immuni. Ci sono soluzioni minimalistiche e sicure per i componenti elettronici del cellulare come quelli magnetici di F3 Cycling o iOMounts con prezzi che partono dai 25 euro circa o altri con custodia e sistema di blocco come quello di Quad Lock da circa 40 euro.

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Diego Barbera
Articolo scritto da
Diego Barbera

Classe '84, giornalista per Wired e TuttoBici e autore del romanzo "Ti scriverò prima del confine" edito da CasaSirio, appassionato di sport e viaggi.

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