Guidare un’auto elettrica è decisamente diverso rispetto a quel che siamo abituati con un’auto tradizionale. È un’esperienza da fare anche se non pensate di acquistarne una, e Europ Assistance, che ha lanciato un progetto a sostegno della nuova mobilità elettrica, vi offre la possibilità di approfondire il tema grazie a Mauro Tedeschini, giornalista dalla grande esperienza di motori.

Ecco le 5 cose essenziali da sapere.

1- Si guida con “un piede solo”: ecco perché

Nelle auto elettriche si usa pochissimo il freno: togliendo il piede dall’acceleratore, la macchina rallenta automaticamente la sua corsa, con la cosiddetta “frenata rigenerativa”. Ovvero: l’energia cinetica sviluppata rallentando, non viene dispersa, viene utilizzata per ricaricare la batteria e aumentare quindi l’autonomia di percorrenza. Ecco perché, salvo manovre d’emergenza, si utilizza la guida “one pedal” (il destro), limitandosi ad accelerare o a staccare il piede a seconda delle necessità. Detta così può sembrare complicato, ma ci si abitua subito.

2 – Come controllare quanta strada puoi ancora fare

Le auto elettriche, normalmente, hanno un’autonomia di percorrenza più limitata rispetto alle auto tradizionali. Chi le guida per la prima volta tende a farsi prendere dalla cosiddetta “ansia di ricarica”, ovvero dall’apprensione di non avere nella batteria abbastanza energia per procedere nel percorso scelto. Niente paura: sul display al centro del cruscotto ci viene indicata in tempo reale i km che ci restano da fare. Ovviamente è sempre consigliabile non azzerare questa autonomia residua, ma ricaricare la batteria quando questa è scesa al 20% di capacità.

3 – Ma quanto consuma un’auto elettrica?

Siamo abituati e misurare il consumo in litri per km percorsi. Qui il riferimento è invece a quanta strada si fa con un kWh di energia. Ovviamente non tutte le auto elettriche hanno gli stessi consumi: più il veicolo è pesante e performante e più consuma. In genere una citycar percorre 6-7 km con un kWh. L’autonomia complessiva dipende quindi da quanti kWh possono essere stivati nella batterie. In genere si va da un minimo di 200 km per le citycar più piccole fino a 600-700 km delle berline più capienti.

4 – È vero che si consuma di più in montagna?

Sì, è vero. In montagna il livello della batteria scende rapidamente e i consumi aumentano, in proporzione di più che su un’auto a benzina. Ma c’è un rovescio della medaglia, positivo. In discesa non solo non si consuma nulla, ma la rigenerazione fa sì che la batteria si ricarichi. Con il piacevole e sorprendente effetto di arrivare a destinazione, al termine della discesa, con un’autonomia maggiore rispetto a quando si è ripartiti dalla vetta.

5 – È come guidare un’auto a benzina?

No, ci si accorge subito di una differenza sostanziale: l’accelerazione è immediata, sorprendente e molto divertente. Mentre nelle macchine a benzina o diesel la “coppia” viene rilasciata progressivamente, qui il rilascio è istantaneo. Ci sono auto elettriche dal costo tutto sommato abbastanza accessibile che accelerano da 0 a 100 km/h in un tempo inferiore a quello di molte Ferrari. Per il resto la guida è caratterizzata dal silenzio assoluto, se non per il rumorio dato dal rotolamento delle gomme, e dalla totale assenza di vibrazioni. Un piacere da provare.

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Mauro Tedeschini
Articolo scritto da
Mauro Tedeschini

Giornalista, ha diretto diversi quotidiani e periodici, tra cui ‘Quattroruote’. Per 10 anni presidente del Museo Enzo Ferrari di Modena. Nel 2017 è tra i fondatori di Vaielettrico.it, un portale informativo e divulgativo, attualmente il numero uno in Italia nei siti specializzati nella mobilità elettrica.

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