Tra la Pianura Padana e il mare della Toscana, si erge la dorsale sempre verde e rigogliosa dell’Appennino Tosco Emiliano, dove andare per apprezzare una delle zone più belle e culturalmente rilevanti della nostra bella Italia. Qui sono custodite antiche cittadine dove storia e tradizioni sono ben impresse sia nel paesaggio che nelle pareti in pietra dei borghi. Ma non solo: l’Appennino Tosco Emiliano consente di godere di spettacolari laghi e sentieri di trekking per spendere una vacanza in libertà e completa sicurezza. 

Borghi Appennino Tosco Emiliano

L’Appennino Tosco Emiliano è non è solamente una terra affascinante fatta di boschi e vallate, laghi e torrenti. Qui anche numerosi borghi, talvolta persi tra la natura o in posizione panoramica, rappresentano un patrimonio inestimabile della cultura del luogo. Ecco i cinque borghi più imperdibili dell’Appennino Tosco Emiliano.

Fiumalbo

Tra il Monte Cimone e l’Abetone, il centro medievale è un reticolo di viuzze in pendenza e casette in pietra. Nella piazza centrale si ergono la Chiesa di San BartolomeoApostolo e la Chiesa dell’Immacolata Concezione. Da non perdere ci sono poi la Chiesa di Santa Caterina, che ospita il Museo di Arte Sacra, e il quattrocentesco Oratorio di San Rocco

Compiano

Questo “borgo murato” delle Terre di Parma è inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia. I palazzi nobiliari e le case torri che popolano il medievale centro storico, rievocano il passato illustre delle casate dei Malaspina prima e dei Landi poi. Per la sua posizione strategica, Compiano fu ripetutamente al centro di dispute territoriali, divenendo baluardo di difesa dell’accesso all’alta valle del fiume Taro. Oltre alle effigie nobiliari, l’abitato è dominato dal Castello, un possente maniero con tre torri circolari, oggi visitabile tra stanze eleganti e opere d’arte.

Bagnone

Perla della Lunigiana, il piccolo centro sorge nella provincia di Massa Carrara. Bagnone si trova nel cuore del Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano ed è bagnato dall’omonimo corso d’acqua. Da sempre crocevia di importanti vie di comunicazione, a partire dall’epoca medievale Bagnone è stato un centro propulsore della zona. Tra gli imperdibili luoghi d’interesse artistico ci sono: il Castello di Bagnone, la Chiesa di San Rocco e la Chiesa di Santa Maria. Tra le frazioni c’è il bel borgo di Castiglione del Terziere con il suo castello.

Castelnuovo di Garfagnana

Risalente al 740, Castelnuovo di Garfagnana a partire dal Trecento il borgo fu al centro del dominio lucchese soprattutto in seguito alla costruzione del ponte di collegamento tra il Castello e il borgo di Cellabarotti, oggi di Santa Lucia. Il cinquecentesco Duomo dei Santi Pietro e Paolo e la Rocca Ariostesca sono due tesori architettonici imperdibili; ma meritano una tappa anche la sempre cinquecentesca Fortezza di Mont’Alfonso che sovrasta l’abitato, Convento di San Giuseppe e il Teatro Alfieri del 1860.

Coreglia Altelminelli

Il borgo di Coreglia Antelminelli è situato nella media valle del Serchio, a due passi dalle Alpi Apuane. Dal tessuto urbano risalente al Cinquecento, si distinguono ben due chiesette. La Chiesa preromanica di San Martino risale al IX secolo, mentre la Chiesa di San Michele risale all’Anno Mille. Cinquecenteschi sono invece il Palazzo del Comune, Palazzo Antonimi e Palazzo Vincenti; mentre nella parte alta dell’abitato, svetta Palazzo Vanni.

Trekking Appennino Tosco Emiliano

Una terra di transito in cui le antiche vie commerciali e religiose sopravvivono in interessanti percorsi di trekking. Ecco i più belli:

  • Dal Passo della Cisa a Pontremoli. Qui si snoda una delle tappe della famosissima Via Francigena; stiamo parlando del tratto toscano del cammino religioso.
  • Dal Passo del Lagastrello al Passo della Scalucchia. Tra la valle del Po e l’Italia mediterranea, questo itinerario attraversa la terra di confine dell’Appennino Reggiano e Modenese tra strade antiche e borghi medievali.
  • Passo del Cerreto. Proprio a cavallo tra Emilia Romagna, Liguria e Toscana, questo percorso di trekking ha una rilevante importanza storica. Infatti ripercorre i passi di mercanti e pellegrini alternatisi nei secoli.
  • La Pietra di Bismantova. Paragonata da Dante al Monte Purgatorio, questa strada magica e anzi sacra è un’esperienza unica. Siamo all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano.
  • Parco dei cento laghi. Un itinerario che si snoda a cavallo tra Emilia e Toscana, lungo il crinale dell’Appennino Parmense e attraversando innumerevoli specchi d’acqua di origine glaciale. Dal piccolo lago Martini al grande lago Santo Parmense.

Laghi Appennino Tosco Emiliano

Proprio parlando di laghi, l’Appennino Tosco Emiliano è ricco di bacini di origine glaciale davvero suggestivi, nei quali è perfetto rilassarsi tra natura e attività outdoor. Tra questi ci sono:

  • Lago Santo Parmense. Il più grande lago di origine glaciale dell’Appennino Settentrionale è raggiungibile da Lagdei attraverso sentieri di trekking oppure in seggiovia.
  • I Lagoni. Sono due bacini gemelli chiamati Lago Gemio Superiore e Lago Gemio Inferiore. Sono raggiungibili facilmente dalla località di Castelli.
  • Lago Scuro Parmense. Il lago sorge in un circo glaciale secondario dominato dal massiccio del Monte Scala. Le erbe palustri che popolano il lago sono l’habitat umido ideale per varie specie rare. Le Capanne del Lago Scuro sono un complesso che ospita un laboratorio utilizzato dall’Università di Parma per monitorare i fragili ecosistemi del lago.
  • Laghi Cerretani. Sono in realtà quattro laghi nei pressi del Passo del Cerreto. Di origine glaciale anch’essi, sono: il Lago Gore, il Lago Scuro, il Lago Pranda, il Lago del Cerreto. La zona intorno a quest’ultimo è divenuta una grande meta rinomata per gli sport invernali.
  • Lago Paduli o Lagastrello. Passo del Lagastrello, al confine tra le Province di Reggio Emilia e di Massa-Carrara, si tratta in realtà di un lago artificiale realizzato dall’Enel. oggi è una meta ambitissima per gli appassionati di pesca.

Appennino Tosco Emiliano vacanze in sicurezza

Per vacanze immersi nella natura, dove distanziamento sociale e precauzioni per la salute sono anch’esse… naturali, le l’Appennino Tosco Emiliano è una meta che vi consente di unire la bellezza dei borghi al fascino del paesaggio che li custodisce da secoli. Eccellenze enogastronomiche, spirito naturalistico e tanta aria aperta sono gli ingredienti che trasformeranno la vostra vacanza in un’esperienza rigenerante.

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