L’Italia non è un paese di grandi città, ma di piccoli centri urbani che vivono in simbiosi con la natura. La Storia è passata lungo le strade che uniscono i borghi più belli d’Italia, dove grandi artisti hanno lasciato i propri tesori e i personaggi storici hanno dominato, combattuto o anche solamente soggiornato. L’Italia non è a caso soprannominata il paese dei “cento campanili“, dal momento che le dinamiche storiche hanno portato la penisola ad essere un territorio frammentato, in cui ogni singolo signore, duca o comune ha dato il proprio contributo ad abbellire le città e la popolazione ha prodotto una cultura locale del tutto originale.

Il risultato di questa storia millenaria? Innumerevoli borghi arroccati sulle montagne, adagiati sulle colline, affacciati sul mare o distesi sulle rive di un fiume. Ogni singola cittadina offre scorci unici e tradizioni locali tutte da scoprire in un viaggio on the road alla scoperta dei borghi più belli d’Italia tra Toscana, Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo.

Borghi più belli Toscana

Lungo le strade secondarie e tra infinite infilate di cipressi, le colline toscane sono popolate da borghi medievali e cittadelle fortificate in tufo amate in tutto il mondo. Passeggiare tra bastioni e case in pietra, in equilibrio le une sulle altre da secoli, è un viaggio nel tempo senza precedenti. Se a questo aggiungiamo le incredibili produzioni enogastronomiche, vere eccellenze conosciute in tutto il mondo, allora un percorso tra i borghi toscani è davvero da non perdere. Oltre a San Gimignano e Faenza, esistono molte altre cittadine bellissime da scoprire. Ad esempio:

  • Barga. Nel cuore della Garfagnana, in provincia di Lucca, questo borgo è sormontato dal Duomo cittadino, anche conosciuto come Collegiata di San Cristoforo. Porta Reale è l’imponente ingresso che svela un dedalo di viuzze e carraie. Inserita nella lista dei Borghi più belli d’Italia, Barga è stata insignita anche del riconoscimento della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Città adottiva di Giovanni Pascoli, è possibile visitare la Casa Pascoli e il Teatro dei Differenti.
  • Buonconvento. Nell’area delle Crete Senesi in provincia di Siena, si tratta di un vero gioiellino che ancora conserva le fortificazioni originarie trecentesche che difendevano il centro abitato dalle incursioni esterne; nonostante le distruzioni della Seconda Guerra Mondiale, le mura sono ancora in buona parte lì. Oltre a una passeggiata tra i mattoncini rossi che caratterizzano il centro storico, non perdete una visita al Museo d’Arte Sacra e una tappa al Palazzo Comunale che mostra venticinque stemmi degli antichi podestà. Nella Chiesa dei Santi Pietro e Paolo si conservano opere di Duccio di Buoninsegna.
  • Montaione. Nella Valdelsa nei pressi di Firenze si nasconde questo meraviglioso borgo incluso nella lista dei Borghi più belli d’Italia. L’attività tradizionale locale è la lavorazione del vetro, che risale addirittura al XIII secolo e consiste nella produzione di ampolle, bottiglie e fiaschi. Risparmiati dai bombardamenti del secondo conflitto mondiale, meritano assolutamente la vostra attenzione il Palazzo Pretorio che ospita il Museo Civico e l’Archivio Storico e la Chiesa di San Regolo.

Borghi più belli del Lazio

Il Lazio non è solo Roma, né i Castelli Romani sono l’unica testimonianza di borghi nella regione. Tutto intorno alla Capitale e fino ai confini regionali si distendono la Tuscia, la Sabina, la Ciociaria e l’Agro Pontino in cui un’infinità di antichissime cittadine manifestano origini millenarie, storia antica, bellezze paesaggistiche, beni artistici e architettonici. Oltre ad echi archeologici e medievali, i borghi laziali raccolgono alcune tra le manifestazioni più trionfanti e caratteristiche del barocco. Non a caso parliamo del cuore dell’antico Stato Pontificio. Ecco alcuni imperdibili borghi nel Lazio.

  • Alatri. Nel cuore della Ciociaria, questo borgo si appoggia su una collina alle pendici dei Monti Ernici. Alatri, una delle città d’arte più significative del Lazio meridionale, è anche conosciuta come la “Città dei Ciclopi” per l’eccezionale stato di conservazione delle architetture antiche; d’altronde la fondazione della città risale addirittura al 1539 a.C. Nelle mura ciclopiche si aprono la Porta Portati e la Porta San Benedetto; una volta dentro vi aspettano Palazzo del Cardinale Gottifredo, Palazzo Conti-Gentili, Chiesa degli Scolopi e il Museo Civico Archeologico.
  • Acquapendente. A presidiare il confine più settentrionale del Lazio c’è questo borgo, probabilmente fondato nel 964 da Ottone I, appartenuto alla celeberrima Matilde di Canossa che lo donò allo Stato Pontificio. Un piccolo borgo, ma pittoresco e ricco di tesori artistici e spirituali. La Cattedrale del Santo Sepolcro custodisce al suo interno una pietra macchiata di sangue che, si dice, provenisse proprio dal Sepolcro dove fu portato il corpo di Cristo dopo la Crocifissione. Gli esterni della chiesa sono in stile romanico, ma con una facciata rimaneggiata in età barocca. Caratteristiche di Acquapendente sono poi le torri sparse tra la città e la collina come Torre Julia de Jacopo e Torre dell’Orologio.
  • Anguillara Sabazia. Questo borgo si affaccia sul Lago di Bracciano, dove l’omonimo paese distoglie l’attenzione dal resto dalle cittadine che si affacciano sull’acqua. Fondata intorno al II o I secolo a.C., Anguillara Sabazia vanta ancora preziose testimonianze del suo passato; ad esempio la Collegiata di Santa Maria Assunta, che si trova sul punto più alto del promontorio, la Chiesa della Madonna delle Grazie di origine medievale. I quattrocenteschi torrione e mastio testimoniano l’antico sistema difensivo del borgo. Nei pressi della cittadina sorge la Sorgente Claudia, dove viene imbottigliata la nota acqua effervescente naturale.

Borghi più belli Marche

Tra mare, colline e montagne si nascondono alcuni dei borghi più belli e meglio conservati d’Italia. D’altronde le Marche non sono plurali solamente nel nome, ma anche nelle tradizioni popolari radicate intorno alle diverse cittadine. Avamposti militari medievali o centri rinascimentali, questa regione offre gioielli storici italiani senza pari. Urbino, Ancona, Recanati sono tre destinazioni apprezzate per il loro patrimonio, ma ecco altri borghi nelle Marche meno conosciuti che meritano una visita.

  • Gradara. Borgo dei Borghi 2018, questa cittadina si erge sulla cima di una collina, cui la cinta muraria merlata fa da corona. La Rocca, dimora di Lucrezia Borgia, fu teatro della storia d’amore più drammatica della storia: quella di Paolo e Francesca. Visitare il Castello è quindi un’esperienza letteraria e travolgente allo stesso tempo, mentre percorrere la cortina muraria con le sue quattordici torri di avvistamento e le feritoie, è una passeggiata storica tra gli stemmi degli Sforza, dei Della Rovere e dei Farnese che qui scrissero capitoli d’Italia.
  • Ripatransone. Tra le valli del Menocchia e del Tesino, questo paese è anche conosciuto come “Belvedere del Piceno” poiché da qui è possibile ammirare le vette del Gran Sasso, dei Sibillini, del Conero e addirittura del Gargano. Il centro storico abbraccia paesi di epoca medievale, rinascimentale e barocca. Da non perdere è la Cattedrale cinquecentesca, terminata solamente nel 1902, il Palazzo del Podestà, il Museo Archeologico e la Pinacoteca. Non andate via senza avere prima assaggiato il ciavarro: un piatto locale a base di legumi e cereali. Non solo a Ripatransone si trova il vicolo più stretto d’Italia, largo solo 43 centimetri. Provate ad attraversarlo!
  • Monterubbiano. Per lungo tempo fu rivale della vicina Fermo, seppure delle originarie mura medievali resta ben poco. Viceversa sono ben visibili le mura castellane volute da Francesco Sforza nel 1433. Passeggiando nel centro storico non dimenticate di visitare le spiagge… no, non ci affacciamo sul mare: “spiagge” è il soprannome del ghetto ebraico dovuto al sole costantemente battente su quelle viuzze. Sinagoga, botteghe e abitazioni collegate da corridoi sotterranei e alcuni ancora attraversabili. Da non perdere proseguendo il giro a Monterubbiano sono poi la Chiesa di Santa Maria dei Letterati e la Pinacoteca.

Borghi più belli Umbria

Nel cuore dell’Italia, l’Umbria è una delle regioni per eccellenza in cui organizzare visite tra i borghi. Anzi questi gioielli medievali (o ancora più antichi) hanno contribuito a definire la fisionomia della regione e il suo caratteristico immaginario. Tra dolci colline e Appennini, i borghi umbri sono punti nevralgici in cui storia, spiritualità, arte, natura e cultura popolare si incontrano creando vere magie. Ecco alcuni borghi in Umbria poco conosciuti ma imperdibili.

  • Corciano. Una cittadina di origine medievale vicino Perugia inclusa nella lista dei Borghi più belli d’Italia, Corciano è pronto ad accogliervi attraverso la porta principale che si apre nelle originarie mura medievali intervallate dalle evidenti torri. Il Torrione di Santa Maria del 1400 è il simbolo cittadino. La fervida vita medievale di Corciano e il suo funzionamento amministrativo è ancora evidente grazie alle numerose testimonianze ancora evidenti costituite dagli edifici. Il Palazzo Municipale, risalente al XVI secolo e in origine residenza dei Duchi Della Corgna, conserva tutt’oggi pregevoli decorazioni dell’epoca si erge nella piazza centrale; così come sono degni di nota il Palazzo del Capitano del Popolo e il Palazzo dei Priori e della Mercanzia. Da non perdere è poi il Museo della Casa Contadina.
  • Bevagna. In provincia di Perugia sembra che il tempo si sia fermato. A Bevagna infatti sembra di essere tornati secoli indietro tra edifici medievali, botteghe tradizionali e maestri artigiani. Una cinta muraria con ben sei porte, palazzi medievali, vestigia romane e chiese secolari fanno di Bevagna uno scrigno di tesori nel cuore dell’Italia. Piazza Silvestri sembra una scenografia medievale appositamente realizzata per i visitatori e per questo è considerata una delle più belle dell’Umbria. Forma irregolare e costeggiata da botteghe, ospita il duecentesco Palazzo dei Consoli, la Chiesa San Michele e San Silvestro e la Chiesa di San Domenico. Spostandosi un po’ dal centro antico è possibile attraversare il fiume Clitunno su uno dei ponti considerati più belli d’Italia.
  • Bettona. Borgo di origine etrusca ma con un impianto tipicamente medievale, questa cittadina in provincia di Perugia emerge su colline affollate da uliveti. Le maestose mura si ergono su quelle originarie etrusche e la Porta Santa Caterina in legno accoglie i visitatori nella città antica. Da ammirare sono: Chiesa San Crispolto, che conserva le reliquie del santo, il duecentesco Oratorio di Sant’Andrea con soffitto a cassettoni, la neoclassica Collegiata di Santa Maria Maggiore che custodisce affreschi futuristi. Edifici storici civili sono invece: il Palazzetto del Podestà, il Palazzo Biancalana e infine il Palazzo Baglioni.

Borghi più belli Abruzzo

L’Abruzzo non è solamente terra di montagna e di mare, di sci e tuffi. Come il resto d’Italia, questa regione è disseminata di borghi speciali che popolano il paesaggio dell’entroterra e costiero della patria di D’Annunzio.

  • Pescocostanzo. Nel cuore degli altipiani carsici abruzzesi, questo borgo sorge nel territorio del Parco Nazionale della Majella. Pescocostanzo conserva un patrimonio sacro, artistico e architettonico di tutto rispetto. Tra le casine e le botteghe risalenti al XV secolo, si mantiene viva la tradizione artigiana del merletto a tombolo, della filigrana e del ferro battuto. La Chiesa Collegiata dell’Assunta nel centro storico è di epoca barocca; mentre la Piazza del Municipio, che ospita una bellissima fontana ovale, è dominata dall’omonimo palazzo, dalla Torre con l’Orologio, il Palazzo del Governatore ex monastero di clausura, e l’ex Chiesa di San Nicola, una delle più antiche del borgo.
  • Santo Stefano di Sessanio. Si tratta di un bellissimo borgo medievale fortificato, all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. All’origine della fisionomia del borgo c’è l’incastellamento: un fenomeno tipicamente medievale che prevedeva la costruzione di cinta murarie volte ad includere sempre più centri abitati. Santo Stefano di Sessanio è oggi un famoso albergo diffuso e sorge a pochi metri dal Castello di Rocca Calascio.
  • San Vito Chietino. Su un promontorio a picco sul Mare Adriatico, questo borgo vi assicura una vista mozzafiato che va da Ortona a Vasto, includendo tutta la Costa dei Trabocchi. Questo posto dell’anima per D’Annunzio, ai piedi del borgo sorge l’antico villaggio di pescatori denominato San Vito Marino, da anni insignito della Bandiera Blu.

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L’estate 2021 non si presenterà diversa da quella 2020. Anche quest’anno le vacanze saranno all’insegna del distanziamento sociale e delle precauzioni, ecco perché puntare su destinazioni defilate rispetto ai circuiti turistici più gettonati è sicuramente la scelta migliore. D’altronde siamo in Italia e, diciamoci la verità, nel Bel Paese non è difficile trovare mete speciali a qualunque latitudine e altitudine.

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