C’è chi sostiene che tornare in luoghi già visti sia una perdita di tempo: il mondo è grande e non basterebbero tre vite per girarlo tutto. Non fa una piega! Tuttavia, se non avessi deciso di tornare a visitare Lisbona per me sarebbe rimasta un luogo come tanti, bella ma non memorabile, da relegare nello stesso calderone dei cosiddetti “fatto!”.

In quindici anni sono cambiata io, è cambiata lei e la scintilla che non si è accesa la prima volta, è scoccata la seconda.

Le ragioni per visitare Lisbona sono tante quante le possibilità di innamorarsene: vi basti sapere che poche ore dopo il mio arrivo l’avevo già decretata “capitale del cuore” nel Vecchio Continente! Ha scalzato Roma e Parigi che per anni hanno detenuto il primato a pari merito.

Vediamo insieme alcune delle ragioni per partire alla volta di Lisbona.

Il patrimonio storico, artistico e culturale

Iniziamo con il piatto forte, la sua ricchezza storica, artistica e culturale.

Lisbona è un concentrato di monumenti, chiese, musei ed edifici che vi lasceranno a bocca aperta: la Cattedrale Sé (perfetta fusione di romanico e gotico), il Castelo de São Jorge (visibile da ogni angolo della città), il Museo do Aljube (dedicato alla Resistenza) e il Convento do Carmo (con il tetto a cielo aperto) sono solo alcuni esempi.

Da non dimenticare il fatto che la capitale portoghese vanta ben due siti UNESCO: la Torre di Belém e il Monasterio de los Jerónimos.

Edificati entrambi tra il XV e il XVI secolo in stile manuelino, si trovano in posizione dislocata rispetto al centro storico: la Torre si affaccia sulle acque del Tago e vigila sulla città mentre il monastero, poco distante, si caratterizza per il bel chiostro e la stupenda chiesa.

Le viste panoramiche

Costruita su sette colli e posizionata sulle rive di un fiume talmente largo da sembrare mare, Lisbona è baciata da una luce tersa che ne esalta la bellezza cinematografica e ammalia con i suoi cieli immensi e le vedute sconfinate, da cartolina.

Ogni angolo della città, o quasi, è dotato di punti panoramici – i cosiddetti miradoures – da cui portarsi a casa lo scatto perfetto. Tra i tanti vi segnalo il Miradouro Senhora do Monte, il Miradouro da Graça e il Miradouro da Santa Luzia, ma ce ne sono un’infinità.

La bellezza di Lisbona è a portata di tutti e non si paga!

La Street Art

La Street Art fa da protagonista in vari quartieri di Lisbona e se come me siete degli appassionati, preparatevi a fare una bella scorpacciata: a volte ve li troverete davanti all’improvviso, altre volte dovrete andarli a cercare. Il risultato sarà sempre sorprendente.

Giusto per darvi qualche dritta, Graça è uno dei luoghi che ho trovato più interessanti sul versante Street Art: si possono ammirare tributi ad esponenti della letteratura portoghese, opere che ricordano gli eventi della rivoluzione e murali di ogni tipo, forma e dimensione che senza soluzione di continuità adornano Caracol da Graça, la lunga scalinata che dal lato sinistro del miradouro conduce alla parte bassa della città.

Interessante anche il quartiere di Mouraria dove ci sono i graffiti dedicati al Fado e alla vita del quartiere (Escadinhas de São Cristovão) e LX Factory, un ex complesso industriale dedicato alla stampa di giornali e quotidiani che nel 2008 è stato trasformato in uno spazio di creatività e condivisione: al suo interno si trovano atelier, ristoranti, librerie, teatri, laboratori e tantissima arte!

Il mitico tram 28

Gli antichi tram gialli sono uno dei simboli della città: il più famoso è il numero 28 che effettua varie fermate nel centro storico.

Documentandomi prima di partire mi ero fatta l’idea che fosse una pura attrattiva turistica e invece no, i locali ne fanno uso comune e corrente (e gli stiamo parecchio antipatici perché contribuiamo al sovraffollamento del mezzo che si traduce in lunghe code anche per loro). Alla fine, comunque, mi sono decisa a prenderlo e ne è valsa la pena, soprattutto perché i portoghesi sono molto socievoli e mi sono ritrovata seduta accanto al Cicerone di turno che mi ha illustrato la città.

Un’immersione nella Lisbona della gente che va oltre la semplice visita turistica!

La gastronomia deliziosa

Correggetemi se sbaglio, ma la prima immagine che ci solletica il palato quando pensiamo a Lisbona è quella del bacalhao e delle decine di maniere diverse in cui si prepara. In realtà la gastronomia portoghese va ben oltre il semplice merluzzo (che peraltro a me non piace, ma era doveroso provarlo almeno una volta).

Deliziose le ricette a base di fagioli e di frutti di mare, i formaggi, i risotti (soprattutto quello con il polvo) e il pastel de Belém che definire divino è riduttivo. Corre voce che la ricetta originale la conoscano solo tre persone al mondo, da cui il popolare (e plebeo) pastel de nata.

Come ho detto, queste sono solo alcune delle ragioni per visitare Lisbona cui aggiungo, en passant, la dolce melodia del fado (musica tradizionale portoghese che racconta storie di vita quotidiana, carica di nostalgia e melanconia), i paesaggi negli immediati dintorni tra cui la zona montagnosa di Sintra e la spiaggia di Cascais, il vinho verde (prodotto solo in Portogallo), il clima mite, i costi accessibili e soprattutto, l’atmosfera bohemienne che fluttua tra poesia ed evasione e alimenta la contemplazione.

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Articolo scritto da
Diana Facile

Viaggiatrice per vocazione prima e per passione poi, segue progetti legati al mondo del turismo, nazionale e internazionale. Da copywriter, blogger e giornalista di viaggi a Social Media Specialist, Travel Designer e Tour Leader.

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