Non c’è niente di più rigenerante che trascorrere una vacanza immersi nella natura, ancora meglio se il percorso ci porta alla scoperta di luoghi suggestivi e tesori nascosti. Il nostro paese è uno scrigno pronto ad accoglierci sorprenderci lungo ogni strada con incontri unici che ci catapultano indietro nel tempo. Soprattutto in questo periodo di pandemia sentiamo davvero il bisogno di staccare la spina e ristabilire un equilibrio con noi stessi, lanciandoci in avventure uniche… ancora più speciali se in totale sicurezza.

La Via degli Dei è un percorso fatto di storia, natura, cultura, spiritualità ed enogastronomia, un sentiero che permette di percorrere la distanza Bologna Firenze a piedi per un’esperienza indimenticabile.

Tappe del Cammino degli Dei

La Via degli Dei parte da Bologna, una delle due grandi città che si incontrano lungo il cammino. Dal centro città si arriva fino a San Luca, percorrendo la celeberrima scalinata con gli archi che conduce in cima al santuario con fatica ed entusiasmo. Da qui si scende giù dai bregoli in località Casalecchio di Reno lungo il tradizionale percorso di Pasquetta dei Bolognesi. Seguendo il corso del Reno, si raggiunge Sasso Marconi. In questo tratto si incontrano luoghi che nascondono veri e propri tesori archeologici, storici e naturalistici: l’acquedotto romano, l’oasi di San Gherardo, il Ponte di Vizzano per dirne tre. Si prosegue per raggiungere l’area protetta del Contrafforte Pliocenico in cui sono conservati importanti ritrovamenti fossili che testimoniano le ere geologiche. Nel Contrafforte si incontra anche una vegetazione del tutto particolare, rappresentata dalla vite secolare del Fantini, dal giardino botanico Nova Arbora e dal colombario di Monte del Frate.

Le tappe Via degli Dei proseguono alla volta di Monzuno e poi di Madonna dei Fornelli. In questa località si incrociano diversi tratti dell’originaria strada romana Flaminia Militare, ma anche il più grande cimitero tedesco in Italia al Passo della Futa. Il paesaggio qui non è poi secondario: immense distese verdi si alternano a boschi di castagni secolari. Giunti in Toscana, si incontra la Pieve di Sant’Agata con i suoi musei di arte sacra e di vita rurale. Proseguendo lungo il Cammino degli Dei, arriviamo a San Piero a Sieve e a diversi luoghi molto suggestivi ma nascosti come il convento Bosco ai Frati, uno dei più antichi della regione; il Castello del Trebbio per cui Lorenzo il Magnifico aveva un debole e in cui dimorò anche Amerigo Vespucci; e infine il convento di Monte Senario. Dopo un attraversamento boschivo, il tratto che porta ad Olmo è completamente aperto in una distesa di campi e uliveti che offre panorami mozzafiato. Scrutando l’orizzonte, in lontananza si notano già i profili di Fiesole e Firenze: tappa finale del Cammino degli Dei.

Via degli Dei Bologna Firenze: la segnaletica

La caratteristica segnaletica bianca e rossa del Cammino degli Dei ha innanzitutto un doppio valore: sia escursionistico che di valorizzazione del patrimonio. La segnaletica principale, quella verticale, è costituita dalle tabelle collocate all’imbocco dei sentieri e agli incroci. Questi supporti logistici offrono informazioni in merito alle singole località indicando distanze, quote, tempi di percorrenza e segnavia. Altri tipi di tabelle si trovano lungo i sentieri tematici, invitando a rimanere entro il tracciato nel rispetto della flora e della fauna locali, indicando i sentieri attrezzati o le vie ferrate, ecc. La segnaletica secondaria, quindi orizzontale, consiste in segnavia di colore bianco-rosso o rosso-bianco-rosso, se include il numero del sentiero, posti all’imbocco e lungo il sentiero. Più che informativa, la funzione di questi cartelli è di carattere orientativo, per offrire la conferma del percorso.

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