Con Fabio e Giulia di Bambiniconlavaligia si conclude il ciclo di interviste ai travel blogger sulle vacanze e i viaggi in tempo di Covid-19.

Quest’estate avete dovuto modificare i vostri programmi di viaggio a causa del Covid?

Un po’ come tutti abbiamo dovuto adattare i nostri programmi di viaggio a causa del Covid e cancellare praticamente tutti i viaggi all’estero. La scelta è stata quella di restare in Italia, dedicando più attenzione a quelle destinazioni che avevamo lasciato tra quelle da non perdere nella nostra agenda di mete futuribili.

Cosa è cambiato nel vostro modo di viaggiare dopo il Covid?

Oggettivamente nel nostro modo di viaggiare è cambiato poco. Non amiamo i luoghi e gli ambienti affollati. Certo ci siamo trovati in situazioni dove la gente era parecchia in località di grido come San Candido e Bardolino sul Garda. In questi casi abbiamo però scelto percorsi e tappe meno frequentate, optando per visite è attività durante la settimana rispetto ai giorni festivi. Paura? Non ne abbiamo avuta molta. Frequentare i luoghi di viaggio è pericoloso, in relazione al Covid, così come lo è andare al supermercato, perciò perché stare a casa quando c’è un mondo da scoprire?

Secondo voi la percezione delle assicurazioni di viaggio è cambiata?

L’assicurazione di viaggio, quando questo avviene in Italia, è percepita come una necessità minore. Erroneamente a nostro parere, ma è così. Muovendosi in Italia le persone si sentono più tranquille per la presenza del servizio sanitario nazionale. Poche le domande dei followers su questo tema come se quando si viaggia in Italia non si debba pensare a nulla…

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