Il 2020 ha cambiato le nostre abitudini e anche le regole sociali di base sono state stravolte con l’arrivo della pandemia. Questo periodo però ha dato anche un’accelerata a un fenomeno di cui negli anni passati si sentiva solo parlare.

Lo smart working infatti è diventato ufficialmente una delle modalità di lavoro a cui le aziende hanno dovuto adattarsi per continuare la propria attività e che siano dipendenti o liberi professionisti tante persone hanno approfittato di questa condizione di lavoro da remoto per trasferirsi in altri luoghi, ovviamente rispettando le normative che regolano gli spostamenti regionali e nei Paesi dell’Unione Europea.

Se quest’estate in tanti hanno scelto di lavorare dal sud Italia (hai sentito parlare anche tu del south working?), da novembre si è assistito a una nuova forma di smart working e nomadismo digitale e noi, come tanti altri amici e colleghi che per lavorare hanno bisogno solo di un computer e una connessione internet stabile, abbiamo deciso di spostarci per un pò alle Canarie. Questo articolo lo scriviamo proprio da qui, da Lanzarote per la precisione, dove trascorreremo un mese per poi spostarci a Fuerteventura e da lì capire cosa fare per i prossimi mesi. Ma come si può fare smart working alle Canarie?

Smart working alle Canarie

Fare smart working alle Canarie è possibile grazie a un corridoio turistico tra Italia e Spagna. Per accedere alle Canarie occorre presentare l’esito negativo di un tampone molecolare fatto entro le 72 ore precedenti all’arrivo e compilare e firmare elettronicamente il modulo di controllo sanitario (FCS) sul sito governativo spagnolo per segnalare l’ingresso nel paese. Detto questo consigliamo di consultare il Sito del Turismo delle Canarie e ‘Viaggiare Sicuri’ della Farnesina, aggiornati in base alle nuove disposizioni che regolano lo spostamento fra paesi e le restrizioni presenti sulle diverse isole dell’arcipelago canario.

Una volta qui sarà sufficiente accendere il PC, collegarsi al Wi-Fi e iniziare lo smart working!

Restrizioni Covid e vita nomade alle Canarie

Fare smart working dalle Canarie non significa avere un lasciapassare per non considerare la pandemia globale, anzi! Una volta arrivati alle Canarie dovrai ovviamente rispettare le restrizioni in vigore sull’isola, ma dato che la maggior parte delle attività si svolgono all’aria aperta e per lo più sarai sempre solo o in gruppi ristretti a fare qualsiasi tipo di attività, il distanziamento sociale è assicurato e le restrizioni sembrano essere meno severe rispetto a quelle a cui siamo abituati.

Ogni isola dell’arcipelago rientra in una zona differente e queste, come in Italia, vengono modificate ogni settimana in base all’evoluzione della pandemia da Covid-19, i cui aggiornamenti sono disponibili sul Sito del Turismo del Paese.

Consigli per chi vuole fare smart working dalle Canarie

Fra i consigli che ci sentiamo di dare a chi decide di venire alle Isole Canarie per fare smart working il primo è quello di valutare bene l’isola che si sceglie per lavorare da remoto. L’arcipelago è composto da 7 isole e ognuna di queste ha caratteristiche totalmente differenti e alla domanda “qual è l’isola migliore per fare smartworking” la risposta non può che essere “dipende” dalle proprie necessità. Fra le isole che sconsigliamo, se hai intenzione di restarci per lungo tempo, ci sono le cosiddette isole minori (El Hierro, La Gomera e La Palma) perché sono piccole e raggiungibili solo con voli interni o traghetti.

Anche la scelta della casa è importante, prediligi un appartamento rispetto all’hotel in quanto diversi portali soprattutto sui soggiorni a lungo termine offrono sconti molto alti oppure iscriviti ai tanti gruppi Facebook dedicati ai Nomadi Digitali alle Canarie (ad esempio Lanzarote Digital Nomads, Fuerteventura Digital Nomad & Expats, Tenerife Remote Workers & Digital Nomads, Gran Canaria Digital Nomads) per avere consigli su dove alloggiare e consultare anche le varie offerte di case e ville da condividere con altri smart worker come te.

A cosa fare attenzione? Alla presenza della connessione internet naturalmente! Sebbene tutte le case in affitto abbiano una connessione Wi-Fi, ci sono alcune zone dove la connessione non è ottima. Per evitare ogni problema, se sei indeciso, chiedi al proprietario di casa di inviarti uno speed test della connessione per verificarne la stabilità.

Molto importante per chi decide di venire alle Isole Canarie per fare smart working è l’aspetto sanitario. Noi come sempre abbiamo attivato l’assicurazione viaggio di Europ Assistance per essere sicuri in caso succeda qualunque cosa e la copertura in caso di Covid è praticamente perfetta! Oltre alla tradizionale assicurazione di viaggio abbiamo attivato anche Digitale Sicuro, un servizio utile per monitorare i propri dati on line e proteggere i dispositivi che si utilizzano regolarmente per lavorare e fare smartworking proteggendosi in questo modo dai rischi digitali come il furto di identità o dei propri dati bancari.

E voi partireste per fare smart working alle Canarie?

Articolo scritto da
Gayly Planet

Luigi Cocciolo e Daniele Catena sono i creatori di Gayly Planet, blog nato nel 2017 e oggi punto di riferimento per la comunità LGBT italiana. Su Gayly Planet è possibile trovare itinerari completi, consigli di viaggio, di alloggi ed esperienze uniche provate durante i loro viaggi.

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