Il Covid 19 ha cambiato radicalmente il modo di viaggiare e di spostarsi da un Paese all’altro del mondo: oggi per viaggiare sicuri e prima di prenotare non si può ignorare la situazione epidemiologica del Paese, da dove si parte né quella del Paese di destinazione. Per le bellezze naturalistiche dei suoi paesaggi, la storia, la cultura e le tradizioni delle sue favolose città e per la qualità del cibo milioni di turisti ogni anno preferiscono la Spagna come meta per le vacanze.

Tuttavia la pandemia non ha affatto risparmiato il Paese iberico, meglio allora prima di recarsi in Spagna sapere esattamente quali norme regolano il transito dei passeggeri in questo Paese. Regole differenti in base ai Paesi e alle regioni di provenienza, tutte da conoscere preventivamente, per non andare incontro a sgradevoli inconvenienti e a inutili costi.

Viaggiare sicuri in Spagna: passeggeri provenienti dalle zone a basso rischio

Secondo le disposizioni anti-Covid 19 chiunque arrivi dall’estero in Spagna, per via marittima o aerea, al di là del Paese o della regione dalla quale proviene, sarà sottoposto a un attento controllo sanitario. Prima di partire è inoltre necessario consultare il sito Spain Travel Health per procedere alla compilazione online di un formulario, utile ai fini dell’ottenimento di un QR code da presentare al momento dell’arrivo in terra spagnola. In via del tutto eccezionale, i passeggeri che non hanno potuto compilare il formulario in modalità telematica, potranno presentarlo in formato cartaceo al momento dell’arrivo. Ai fini della corretta compilazione del questionario saranno richieste alcune notizie sul documento di identità, sulla data e l’ora di arrivo in Spagna, sul nome della compagnia marittima o sul numero del volo aereo, le informazioni sull’alloggio e l’indirizzo e-mail. Per chi proviene dalle zone a rischio basso questo è il solo documento necessario per entrare in Spagna e per ora resta obbligatorio.

In seguito, le persone provenienti dall’estero saranno sottoposte ad una serie di controlli quali:

  • controllo della temperatura corporea;
  • controllo dei documenti;
  • controllo dello stato dei passeggeri.

Viaggiare sicuri in Spagna: passeggeri provenienti dalle zone a rischio

Cambia invece sensibilmente la situazione per i passeggeri provenienti dai Paesi definiti a rischio. Per viaggiare sicuri in Spagna, prima di partire dall’Italia, è quindi molto opportuno consultare il sito ufficiale della Farnesina “Viaggiare sicuri” e il sito ufficiale dell’ambasciata italiana in Spagna. Una prassi da seguire per conoscere le misure restrittive, per informarsi sulle aree definite a rischio, per non correre il pericolo di fare un viaggio a vuoto e per non sostenere spese inutile. Tra le zone considerate a rischio, infatti, non figurano tutte le regioni italiane, ma solo alcune di esse.

Sulla base dell’evolversi della situazione epidemiologica le preposte autorità spagnole ogni settimana aggiornano la Listado de Países/zonas de riesgo e, nel caso in cui la propria regione sia presente nella lista a rischio, bisogna presentare alle autorità spagnole uno dei seguenti certificati:

  • certificato digitale EU Covid, valido a partire dal quattordicesimo giorno di somministrazione della monodose oppure della seconda dose del vaccino. Il certificato deve contenere il cognome e il nome dell’interessato, la data o le date della somministrazione del vaccino, il numero di dosi, l’indicazione del Paese di somministrazione e il tipo di vaccino. Sono ammessi i vaccini autorizzati dall’EMA (Agenzia Europea per i Medicinali) oppure i vaccini regolarmente riconosciuti dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità);
  • in alternativa al certificato digitale EU Covid è da presentare una certificazione attestante l’esito negativo a un test antigenico o molecolare, test da fare nelle 48h prima dell’ingresso nel Paese iberico. Sono ammessi dunque i test di negatività al Covid-19 di carattere molecolare e i test rapidi (antigenici) riconosciuti dall’UE;
  • oppure una certificazione di guarigione dal Covid19, valida per 6 mesi dalla data di estrazione del campione.

In base alla regione di provenienza e al possesso o meno di altra certificazione, per andare in Spagna serve il tampone. Inoltre, un’altra cosa importante da sapere, è che le certificazioni scritte in lingua italiana vanno accompagnate da una corretta traduzione in lingua spagnola.

Le norme sopra-riportate valgono per tutto il territorio spagnolo, tuttavia, ci sono delle regioni della Spagna che hanno adottato o potrebbero adottare delle specifiche altre misure restrittive. Ad esempio, misure particolari sono state adottate in Catalogna e nelle Isole Baleari in seguito ai contagi registrati principalmente tra i ragazzi. Disposizioni restrittive resesi necessarie per contenere il dilagare dei contagi ed evitare un nuovo affollamento delle strutture sanitarie spagnole.

Consultare con frequenza i siti ufficiali e, farlo soprattutto prima di iniziare il viaggio per la Spagna, è la regola principale da seguire per viaggiare sicuri in tempi di Covid e per informarsi preventivamente su eventuali restrizioni e disposizioni locali. In Spagna viaggiare sicuri in tempi di Covid è sicuramente possibile, a condizione che vengano rispettate tutte le norme in vigore a tutela della salute pubblica, di quella propria e dei propri familiari.

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