Ci ritagliamo ogni anno questo momento, in occasione della giornata mondiale dedicata alla donna, per parlare di inclusione partendo dalla realtà femminile. Nel corso degli anni abbiamo utilizzato questo evento per riflettere sulla nostra organizzazione e sulla gestione dell’inclusione all’interno di Europ Assistance.

Abbiamo affrontato il tema della diversità di genere ma anche delle diversità tra le generazioni e abbiamo definito la nostra volontà di costruire una realtà di pari opportunità e valorizzazione di tutte le differenze. Ci siamo focalizzati sull’unicità delle persone, ci siamo detti che ogni persona è unica indipendentemente dal genere, età, orientamento sessuale, religione ecce cc e durante lo scorso appuntamento ci siamo concentrati sul linguaggio. Lo scorso anno nella stessa occasione abbiamo provato a individuare, insieme alla consulenza che ci ha seguiti nell’evento, i Bias di genere: i trabocchetti del linguaggio in cui possiamo cadere ponendo poca attenzione alle parole che utilizziamo quando ci rivolgiamo ad una donna, individuando le caratteristiche della comunicazione rispettosa e inclusiva.

Quest’anno abbiamo scelto di dare a questo evento un senso di concretezza chiedendo di partecipare al nostro incontro ad una fondazione che da 20 anni lavora sul campo per garantire lo sviluppo sociale ed economico delle donne: Pangea Onlus.

Pangea in Italia protegge con la sua ospitalità le donne vittime di violenza domestica e soprattutto con il progetto PICCOLI OSPITI lavora con i bambini delle madri che sono state oggetto di violenza, perché i figli che hanno vissuto in un ambito famigliare violento e privo di amore e attenzione sono spesso le vittime dimenticate, coloro che porteranno più a lungo i segni di ciò che non avrebbero dovuto vedere né provare.

Abbiamo chiesto a Silvia Redigolo, responsabile Marketing e Comunicazione di Pangea, di spiegarci le difficoltà che ancora oggi molte donne sono costrette a subire in molti ambiti. Conoscere è apprendere, e apprendere porta ad aumentare il livello di consapevolezza di ognuno di noi per poter sviluppare la sensibilità verso problematiche che, se sembrano lontane dal nostro quotidiano, toccano però i nostri valori e la nostra coscienza civile.

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