#closethecaregap. Eccolo, il messaggio lanciato quest’anno nel corso del World Cancer Day 2022. Un invito importante, che ogni Nazione declina sulla base della situazione sanitaria locale e delle necessità. Da noi, significa riprendere il filo della prevenzione oncologica, che si è interrotto a causa della pandemia da Sars-CoV 2. «Ci vorranno anni prima di quantificare le conseguenze per quanto riguarda diagnosi e terapie», dichiara Marco Alloisio, Presidente LILT Milano Monza Brianza. «Come chirurgo, ho evidenziato però un calo del numero delle operazioni rispetto al 2019. In più, spesso i pazienti sono arrivati all’intervento con dimensioni maggiori della massa tumorale rispetto a quelle rilevate nel periodo pre-Covid». 

I numeri del cancro: incidenza in aumento ma migliora la sopravvivenza a 5 anni

L’edizione 2021 de “I numeri del cancro” di Aiom, l’associazione che riunisce gli oncologi nazionali, scatta una prima fotografia del 2020, anno di emergenza a causa della pandemia. Un’indagine che ha coinvolto 19 anatomie patologiche, rappresentative dell’intero territorio nazionale, ha evidenziato che nel 2020 sono stati eseguiti 5758 interventi chirurgici alla mammella e 2952 al colon-retto, con un calo rispetto al 2019 (-12% per la mammella, e -13% per il colon retto).  Ma, ed ecco il dato positivo emerso dall’edizione 2021 de “i numeri del cancro”, migliorano le percentuali di sopravvivenza a cinque anni per tutte le neoplasie, segno dell’alto livello dell’assistenza oncologica nel nostro Paese: 59% negli uomini e 65% nelle donne, rispetto al 54% e 63% della rilevazione precedente aggiornata al 2015. Certo, gli screening mancati rimangono il tasto dolente come si vede da un’indagine condotta dall’Osservatorio Nazionale Screening. Gli inviti a presentarsi per lo screening si sono ridotti del 33% per lo screening cervicale, del 31,8% per quello colorettale e del 26,6% per quello mammografico. E per chi è riuscito a effettuarli, si sono comunque accumulati ritardi: 5,5 mesi per lo screening colonrettale, 5,2 per quello cervicale e 4,5 per le mammografie.

L’importanza di fare prevenzione. Quali esami fare?

«Abbiamo imparato le regole di base, cioè mascherina, distanziamento, lavaggio delle mani, e c’è una campagna vaccinale in atto, che sta coinvolgendo bambini e teen-ager», sottolinea il Presidente LILT. «Ora, dobbiamo abituarci alla convivenza con la Sars-Cov2, e tornare a varcare la soglia di ospedali e ambulatori in serenità». Sì allora a fare mente locale sui controlli preventivi da eseguire e a confrontarsi col proprio medico, in modo da impostare un vero e proprio “piano di attacco”.  I principali? Per le donne, la visita senologica e la mammografia per la salute del seno, il pap test per la prevenzione del tumore della cervice uterina e per gli uomini, il check urologico con l’analisi del Psa. E per entrambi i sessi, il controllo dermatologico e il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci, utile dopo i 50 anni per la diagnosi precoce del tumore del colon-retto. «La paura è una cattiva compagnia e va abbandonata, sempre e soprattutto quando rappresenta un freno a sottoporsi ai controlli», conclude il Presidente LILT. «Certo, potrà essere più frequente rilevare forme che richiedono maggiori trattamenti. Ma la ricerca in questi anni ha fatto passi da gigante e abbiamo a disposizione terapie innovative, a vantaggio della salute del paziente».

L’impegno di Europ Assistance

Europ Assistance dal 2018 è in prima linea e a fianco dei dipendenti nella prevenzione oncologica, attraverso campagne di screening, workshop e webinar con l’obiettivo di sensibilizzare i colleghi nell’adottare comportamenti corretti per uno stile di vita sano. Da oggi al fianco di Lilt nelle sue campagne, a confermare l’impegno preso nel sostenere l’importanza della prevenzione per la lotta al cancro.

Articolo scritto da
LILT Milano Monza e Brianza

Associazione Provinciale Milano Monza Brianza APS della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, è al servizio della popolazione con l’attività degli Spazi LILT e con interventi mirati di sensibilizzazione, informazione, assistenza e supporto psicologico al malato e ai suoi familiari al fine di garantire a tutti le cure socio sanitarie necessarie e un adeguato livello di benessere sociale e psicologico.

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