Come si crea un ambiente inclusivo capace di valorizzare il talento delle persone? Buona parte della risposta è racchiusa nel linguaggio che si utilizza all’interno dell’organizzazione.

Di questo abbiamo parlato durante il nostro secondo EURA PRIDE ( qui il racconto della prima puntata), l’evento che ci ha riuniti tutti attorno al tema LGBTQ+ per parlare di inclusione.

La bravissima Emanuela Rolla ci ha aiutati ad entrare nel vivo delle emozioni recitando la parte di ‘Matteo’, un personaggio inventato ma che potrebbe essere il collega seduto alla scrivania accanto alla nostra, facendoci sentire le sue paure, frustrazioni, aspettative.

Veronica Gioviale di Newton ci ha poi guidati in un viaggio attraverso le sfumature del linguaggio, perché le parole sono un ‘ponte’ che può unire le diversità oppure allontanarle. Noi siamo determinati a scegliere le parole che costruiscono relazioni positive, per comprendere tutti i punti di vista e avvicinarci agli altri: colleghi e clienti.

Secondo lo studioso Wittgenstein ‘i limiti del linguaggio sono i limiti del mio mondo’ e in Europ Assistance la nostra attività ci ha abituati da sempre a non avere confini per questo siamo determinati a costruire un ambiente sicuro privo di barriere e stereotipi.

A cura del team HR di Europ Assistance Italia

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