Europ Assistance
  • Iscriviti al Feed RSS
  • Seguici su Google+

Il disordine affettivo stagionale (SAD): cause, sintomi e terapie

Con l’arrivo delle lunghe notti invernali, chi risiede nell’emisfero boreale potrebbe trovarsi a soffrire del cosiddetto disordine affettivo stagionale, o SAD. Noto anche come “depressione invernale”, questo disturbo colpisce soprattutto tra i venti e i trent’anni ed è particolarmente diffuso tra le donne (fonte: WebMD) e gli abitanti dei Paesi nordici, come la Scandinavia. Di seguito ne analizzeremo le cause, i sintomi e cosa fare per prevenirlo. 

Da cosa è causato? 

Secondo gli scienziati, è dovuto a una serie di fattori (fonte: Mayo Clinic), solitamente riconducibili al minore apporto di luce solare che caratterizza l’inverno. La mancanza di luce può intaccare il nostro orologio biologico, portando a una maggiore produzione di melatonina e a una drastica riduzione dei livelli di serotonina (fonte: Medical News Today), nota anche come “ormone della felicità”, per l’influenza che esercita sull’umore. Trascorrere ore in ufficio o a fare i pendolari quando fuori è buio, può aumentare il rischio di sviluppare questa forma di depressione. 

Come si riconosce? 

I sintomi più comuni possono essere più o meno gravi e includere: 

  • Aumento del peso o dell’appetito (incluso un maggiore desiderio di carboidrati)
  • Irritabilità e tendenza a una maggiore asocialità
  • Astenia e letargia
  • Cattivo umore, depressione e senso di disperazione
  • Tendenza a dormire più del solito

Come si può prevenire? 

Fortunatamente ci sono diverse opzioni per prevenirlo, a seconda dei sintomi rilevati. Tra chi soffre di questo disturbo, molti si affidano alla fototerapia (fonte: Mayo Clinic), un trattamento che prevede l’uso di pannelli luminosi, ma per alcuni è sufficiente impegnarsi a uscire all’aria aperta un po’ ogni giorno e limitare la propria esposizione a situazioni stressanti. Fare regolare esercizio fisico e seguire una dieta sana (fonte: NCBI) può essere d’aiuto, come pure sottoporsi a sessioni di psicoterapia. Consulta il tuo medico per stabilire il trattamento che fa al caso tuo.