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Buthan

Capitale: Thimphu
Lingua: Lingua dzongkha
Moneta: Rupia indiana, Ngultrum del Bhutan
Distanza dall'Italia: 7000
Sapevi che:

Il Bhutan si è dotato di un indice di valutazione del proprio benessere unico al mondo. Invece di misurare la ricchezza dei propri abitanti con il PIL, è molto sentito il concetto di "Felicità Interna Lorda" (FIL), che misura il grado di soddisfazione degli abitanti sulla base della realizzazione delle esigenze più comuni, come gestione del livello di inquinamento, qualità delle cure e dell'istruzione, e così via. Insomma, è proprio vero che i soldi non sempre fanno la felicità.

ECCO ALCUNI CONSIGLI UTILI PER IL PROSSIMO VIAGGIO IN BHUTAN:

Documenti

Innanzitutto, i viaggiatori di nazionalità straniera devono richiedere un visto d’ingresso al momento dell’arrivo nel Paese. È importante, quindi, verificare la regolarità del passaporto, controllando che non abbia una scadenza prossima ai sei mesi.

Alla dogana

Alla dogana i controlli sono molto scrupolosi, soprattutto in uscita. I doganieri si concentrano maggiormente sulle statue e gli oggetti religiosi, la cui esportazione è assolutamente vietata, oltre ovviamente a quella di droghe, animali in via di estinzione e pietre preziose non lavorate. Per quel che riguarda i contanti, non è possibile portare fuori dal Paese somme superiori a 10000 dollari rispetto a quelle importate.

Sistema sanitario

Si consiglia anche la stipulazione di un’assicurazione viaggio che copra i rischi sanitari. Infatti, sebbene la regione presenti un certo tasso di salubrità e di sicurezza, il sistema sanitario non raggiunge standard apprezzabili, per cui affidarsi a cure private in loco potrebbe essere particolarmente costoso per i viaggiatori. Al tempo stesso, però, nell’ultimo decennio la sanità ha fatto passi da gigante per la cura delle popolazioni locali. Ora oltre il 90% degli abitanti può accedere gratuitamente ai servizi sanitari primari. Ciò ha contribuito in maniera importante all’abbassamento del tasso di mortalità.

Sicurezza in viaggio

Per raggiungere questo Paese è necessario prendere un volo della compagnia nazionale, con destinazione Paro, oppure tramite collegamento via terra dal confine meridionale con l’India. La grande distanza dall’Italia rende il volo piuttosto impegnativo, con una durata stimata di circa 18 ore con scalo.
Entrare e uscire dal Bhutan grazie all’efficientissimo aeroporto internazionale di Paro è molto semplice, nonostante le sue piccole dimensioni. È sempre bene portare con sé il passaporto e la copia del visto. Così come in dogana, i controlli sono molto severi e i bagagli a mano possono essere sottoposti anche ai “raggi- x”.

Clima e religione

Uno degli aspetti più importanti da considerare quando si organizza un viaggio in Bhutan è il suo clima. Visto che la nazione è situata al di sopra dei 2.000 metri di altitudine, il momento migliore per visitarlo è quello autunnale, tra settembre e novembre. Viceversa, durante il resto dell’anno c’è una forte umidità. L’inverno è caratterizzato da frequenti bufere di neve, mentre il periodo estivo, da giugno ad agosto, si contraddistingue per l’arrivo dei monsoni.
La religione dominante è quella buddista, anche grazie alla forte vicinanza culturale con il Tibet. Non a caso, il Bhutan è uno dei paesi spesso visitati dall’attuale Dalai Lama, al fine di rafforzare la comunione buddista di questa nazione con le altre comunità internazionali. Il Bhutan è un paese rimasto chiuso in se stesso per secoli. Grazie all’isolamento naturale garantito dalla posizione geografica, sono sempre stati rarissimi i contatti con i paesi confinanti, nonché quasi assenti le minacce di invasione da parte di regni o potenze più grandi presenti nella regione. È soltanto a partire dagli anni ’70, con le riforme che hanno interessato la monarchia costituzionale, che il Paese ha avviato politiche di apertura verso il resto del mondo, rafforzando le relazioni internazionali con i Paesi europei e asiatici.
Per questi motivi, è consigliabile non esternare comportamenti non consoni o compatibili con la religione e la cultura locali, dal momento che, soprattutto nelle realtà più arretrate, questi atteggiamenti non verrebbero visti di buon occhio.

Cosa mangiare

Per quanto riguarda i consigli gastronomici, trovare qualcosa di buono da mangiare in Bhutan non è molto difficile, dal momento che gli alimenti principali sono i cereali come riso, grano frumento, ma anche la carne di maiale e di manzo. Tra i prodotti tipici da assaggiare la carne di yak, una specie di bisonte himalaiano, e i formaggi realizzati negli allevamenti montuosi.

Buthan

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