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Consigli per i clienti presenti o che intendono recarsi nella Repubblica Democratica del Congo

I media hanno annunciato la scoperta del primo caso di Ebola a Goma, una grande città di oltre un milione di abitanti nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo (RDC). È la capitale della provincia del Nord Kivu dove sono avvenuti 1650 decessi dall’inizio dell’epidemia. Si trova vicino ai confini con il Ruanda e l’Uganda, dove è stato riportato da poco questo primo caso. Questi focolai, in passato, non avevano destato motivo di preoccupazione, come oggi, poiché le località erano remote. Gli sforzi nazionali e internazionali, che sono in corso da mesi, hanno messo a disposizione un’infrastruttura con attrezzature e personale locale e internazionale addestrato per questa emergenza.

La popolazione locale è ben consapevole delle precauzioni relative ai contatti con le persone, compresi i defunti, che hanno o hanno avuto la malattia o hanno consumato di selvaggina. Al momento esiste anche un vaccino efficace ed oltre 3000 operatori sanitari (il gruppo più a rischio) sono stati vaccinati. Sfortunatamente, i disordini civili continuano a destare grande preoccupazione, dal momento che da gennaio sono avvenuti 198 attacchi contro strutture sanitarie, con 7 morti e 58 feriti, tra cui due “community leaders” lo scorso fine settimana.

Dalla prima segnalazione del 17 luglio in merito alla questione, Il Gruppo Europ Assistance ha monitorato attentamente l’evoluzione dell’epidemia di febbre da virus Ebola nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), che è stata dichiarata dall’OMS un’emergenza di sanità pubblica di interesse internazionale.

Un’ulteriore contaminazione, dovuta ai collegamenti aerei a livello internazionale tra Goma e il resto del mondo, sarà prevenuta mediante severe misure di triage in uscita per i passeggeri.

L’attuale raccomandazione del Gruppo Europ Assistance per i suoi clienti è quella di evitare qualsiasi viaggio verso la RDC orientale a meno che non siano direttamente coinvolti nella lotta contro l’epidemia. Per questi ultimi va considerata la fattibilità della vaccinazione.

Si raccomanda, inoltre, di non mangiare carne di animali selvatici e di non viaggiare fuori dal paese e di essere provvisto di medicinali per affrontare sintomi come febbre o diarrea.

Non dovrebbero esserci restrizioni per quanto riguarda i viaggi verso i paesi vicini o le aree non interessate della RDC.

 

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